Non possiamo parlare così con confidenza dei pianeti. I telescopi più potenti tuttavia fatto, il più potente possiamo sperare mai di fare, a malapena mostriamo noi le montagne, o a laghi, a fiumi, o a campi ad una distanza di cinquanta milioni di miglia. Molto di meno ci mostrerebbero tutti gli impianti dell'uomo. Indicato ai due pianeti, Venus e Marte più vicini, whet la nostra curiosità di più di la compiacciono. È particolarmente questo il caso con Venus. Da quando il telescopio è stato inventato gli osservatori hanno provato a trovare il periodo di rotazione di questo pianeta sul relativo asse. Alcuni hanno raggiunto una conclusione, qualche un altro, mentre il più saggi hanno dubitato soltanto. Il grande Herschel ha sostenuto che il pianeta era in modo da avvolto in vapore o nubi che nessuna caratteristica permanente potrebbe essere veduta sulla relativa superficie. Meglio gli osservatori recenti dotati pensano che vedano le zone deboli e oscure, che rimangono le stesse da un giorno all'altro e che indicano che il pianeta presenta sempre lo stesso fronte al sole, come la luna fa alla terra. Altri non accettano questa conclusione come provato, credendo che queste zone possano essere nient'altro che le variazioni di luce, di schermo e di colore causato dalla riflessione della luce del sole ai vari angoli dalle parti differenti del pianeta.

Ci è inoltre un certo mistero circa l'atmosfera di questo pianeta. Quando Venus passa quasi fra noi ed il sole, la sua oscurità l'emisfero è girato verso noi, suo luminoso che è sempre verso il sole. Ma non è esattamente su una linea con il sole tranne nelle occasioni molto rare di un transito attraverso il disc del sole. Quindi, nelle occasioni ordinarie, quando sembra molto vicino su una linea con il sole, vediamo una parte molto piccola dell'emisfero illuminato, che ora presenta la forma di mezzaluna molto sottile come la nuova luna. E questa mezzaluna è supposta per essere poco un più vasto di sarebbe se soltanto la metà del pianeta sia stata illuminata e circonderebbe piuttosto più di metà del pianeta. Ora, questo è appena l'effetto che sarebbe prodotto da un'atmosfera che rifrange la luce del sole intorno al bordo dell'emisfero illuminato.