Non è impossibile che il numero delle stelle è molto maggior di quello che abbiamo supposto. Lasciare noi assegnare che ci sono otto volte l'altretanto, o 1.000.000.000. Allora dovremmo dovere estendere due volte il contorno del nostro universo lontano, trasportante lo fino una distanza che la luce richiederebbe 6600 anni per viaggiare.
Ci è un altro metodo di valutazione lo spessore con cui le stelle sono seminate attraverso spazio e quindi del limite del universo, il risultato di cui sarà di interesse. È basato sul movimento adeguato delle stelle. Uno di più grandi trionfi di astronomia del nostro tempo è stato la misura della velocità reale a cui molte delle stelle stanno muovendo a o da noi nello spazio. Queste misure sono fatte con lo spettroscopio. Purtroppo, possono essere il meglio fatto soltanto sulle stelle più luminose--diventare molto difficile nel caso delle stelle non chiaramente visibili all'occhio nudo. Ancora i movimenti di parecchie centinaia sono stati misurati ed il numero sta aumentando costantemente.
Un risultato generale di tutte queste misure e di altre stime può essere riassunto dicendo che ci è certa velocità media con cui le diverse stelle si muovono nello spazio; e che questa media è di circa venti miglia al secondo. Possiamo inoltre formare stima quanto a che proporzione delle stelle si muove con ogni velocità dal più basso fino ad un limite che è probabilmente alto quanto 150 miglia al secondo. Conoscendo queste proporzioni abbiamo, vicino osservazione dei movimenti adeguati delle stelle, un altro metodo di valutazione quanto spesso sono sparse nello spazio; in altro le parole, che cosa è il volume di spazio che, in media, contiene una singola stella. Questo metodo dà uno spessore delle stelle maggiori da circa venticinque per cento, che quella derivata dalle misure di parallasse. Cioè, una sfera come il secondo che abbiamo proposto, avere un raggio 800.000 volte la distanza del sole e quindi un diametro 1.600.000 volte questa distanza, giudicando tramite i movimenti adeguati, avere dieci o dodici stelle contenute all'interno di esso, mentre le misure di parallasse mostrano soltanto otto stelle all'interno della sfera di questo diametro che ha il sole come relativo centro. Le probabilità sono per il risultato che dà il maggior spessore delle stelle. Ma, dopo tutti, la discrepanza non cambia la conclusione generale quanto ai limiti dell'universo visibile. Se non possiamo valutare il relativo limite con la stessa certezza che possiamo determinare il formato della terra, possiamo ancora formarle un'idea generale.
Non è impossibile che il numero delle stelle è molto maggior di quello che abbiamo supposto. Lasciare noi assegnare che ci sono otto volte l'altretanto, o 1.000.000.000. Allora dovremmo dovere estendere due volte il contorno del nostro universo lontano, trasportante lo fino una distanza che la luce richiederebbe 6600 anni per viaggiare.
Ci è un altro metodo di valutazione lo spessore con cui le stelle sono seminate attraverso spazio e quindi del limite del universo, il risultato di cui sarà di interesse. È basato sul movimento adeguato delle stelle. Uno di più grandi trionfi di astronomia del nostro tempo è stato la misura della velocità reale a cui molte delle stelle stanno muovendo a o da noi nello spazio. Queste misure sono fatte con lo spettroscopio. Purtroppo, possono essere il meglio fatto soltanto sulle stelle più luminose--diventare molto difficile nel caso delle stelle non chiaramente visibili all'occhio nudo. Ancora i movimenti di parecchie centinaia sono stati misurati ed il numero sta aumentando costantemente.
Un risultato generale di tutte queste misure e di altre stime può essere riassunto dicendo che ci è certa velocità media con cui le diverse stelle si muovono nello spazio; e che questa media è di circa venti miglia al secondo. Possiamo inoltre formare stima quanto a che proporzione delle stelle si muove con ogni velocità dal più basso fino ad un limite che è probabilmente alto quanto 150 miglia al secondo. Conoscendo queste proporzioni abbiamo, vicino osservazione dei movimenti adeguati delle stelle, un altro metodo di valutazione quanto spesso sono sparse nello spazio; in altro le parole, che cosa è il volume di spazio che, in media, contiene una singola stella. Questo metodo dà uno spessore delle stelle maggiori da circa venticinque per cento, che quella derivata dalle misure di parallasse. Cioè, una sfera come il secondo che abbiamo proposto, avere un raggio 800.000 volte la distanza del sole e quindi un diametro 1.600.000 volte questa distanza, giudicando tramite i movimenti adeguati, avere dieci o dodici stelle contenute all'interno di esso, mentre le misure di parallasse mostrano soltanto otto stelle all'interno della sfera di questo diametro che ha il sole come relativo centro. Le probabilità sono per il risultato che dà il maggior spessore delle stelle. Ma, dopo tutti, la discrepanza non cambia la conclusione generale quanto ai limiti dell'universo visibile. Se non possiamo valutare il relativo limite con la stessa certezza che possiamo determinare il formato della terra, possiamo ancora formarle un'idea generale.