La prima domanda che può suggerirsi alla domanda il lettore è: Come è possibile con dei metodi dell'osservazione tuttavia conosciuti all'astronomo per imparare qualche cosa circa l'universo complessivamente? Possiamo cominciare rispondendo a questo problema in un senso in qualche modo completo. È possibile soltanto perché l'universo, ampio benchè sia, mostra determinate caratteristiche di un'unificata di e intero limitato. Non è un caos, esso non è neppure una collezione di cose, di cui ciascuno hanno entrato in esistenza nel relativo proprio senso separato. Se fosse, ci sarebbe niente il in comune fra due ampiamente regioni separate dell'universo. Ma, in effetti, la scienza mostra l'unità nell'intera struttura e la diversità soltanto in dettaglio. Il senso latteo in se sarà veduto dall'osservatore più ordinario formare una singola struttura. Questa struttura è, in una certa specie, il fondamento su cui l'universo è costruito. È a cintura che sembra misurare il tutto della creazione, per quanto i nostri telescopi ancora ci hanno permesso di determinare che cosa la creazione è; ma ha elementi di somiglianza in tutte le relative parti. Che cosa ha tuttavia più importanza, è per certi aspetti diverso di quelle parti dell'universo che si trovano senza esso e perfino diverso di quelli che si trovano in quella regione centrale all'interno di esso dove il nostro sistema ora è situato. Le stelle minuscole, molto al di là del limite di visibilità all'occhio nudo, che formano le relative agglomerazioni cloudlike, sono trovate individualmente per essere principalmente più blu a colori, da un estremo all'altro, che la media generale delle stelle che compongono il resto dell'universo.
Nel saggio preceding sulla struttura dell'universo, abbiamo precisato parecchie caratteristiche dell'universo che mostra l'unità del tutto. Ora riuniremo questi ed altre caratteristiche con una vista della mostra del loro rapporto alla domanda del limite dell'universo.
Il senso latteo che è in certo senso il fondamento su cui l'intero sistema è costruito, abbiamo in primo luogo notare la simmetria del tutto. Ciò è veduta nel fatto che certa rassomiglianza è trovata in tutte le due regioni opposte del cielo, non importa dove le scegliamo. Se le prendiamo nel senso latteo, le stelle sono più numerose di altrove; se prendiamo di fronte alle regioni dentro o ci avviciniamo al senso latteo, troveremo più stelle in entrambi che altrove; se le prendiamo nella regione dovunque intorno ai pali del senso latteo, troveremo poche stelle, ma saranno ugualmente numerose in ciascuna delle due regioni. Arguiamo da questo che che cosa causa ha determinato il numero delle stelle nello spazio era della stessa natura in ogni due regioni agli antipodi di cieli.
La prima domanda che può suggerirsi alla domanda il lettore è: Come è possibile con dei metodi dell'osservazione tuttavia conosciuti all'astronomo per imparare qualche cosa circa l'universo complessivamente? Possiamo cominciare rispondendo a questo problema in un senso in qualche modo completo. È possibile soltanto perché l'universo, ampio benchè sia, mostra determinate caratteristiche di un'unificata di e intero limitato. Non è un caos, esso non è neppure una collezione di cose, di cui ciascuno hanno entrato in esistenza nel relativo proprio senso separato. Se fosse, ci sarebbe niente il in comune fra due ampiamente regioni separate dell'universo. Ma, in effetti, la scienza mostra l'unità nell'intera struttura e la diversità soltanto in dettaglio. Il senso latteo in se sarà veduto dall'osservatore più ordinario formare una singola struttura. Questa struttura è, in una certa specie, il fondamento su cui l'universo è costruito. È a cintura che sembra misurare il tutto della creazione, per quanto i nostri telescopi ancora ci hanno permesso di determinare che cosa la creazione è; ma ha elementi di somiglianza in tutte le relative parti. Che cosa ha tuttavia più importanza, è per certi aspetti diverso di quelle parti dell'universo che si trovano senza esso e perfino diverso di quelli che si trovano in quella regione centrale all'interno di esso dove il nostro sistema ora è situato. Le stelle minuscole, molto al di là del limite di visibilità all'occhio nudo, che formano le relative agglomerazioni cloudlike, sono trovate individualmente per essere principalmente più blu a colori, da un estremo all'altro, che la media generale delle stelle che compongono il resto dell'universo.
Nel saggio preceding sulla struttura dell'universo, abbiamo precisato parecchie caratteristiche dell'universo che mostra l'unità del tutto. Ora riuniremo questi ed altre caratteristiche con una vista della mostra del loro rapporto alla domanda del limite dell'universo.
Il senso latteo che è in certo senso il fondamento su cui l'intero sistema è costruito, abbiamo in primo luogo notare la simmetria del tutto. Ciò è veduta nel fatto che certa rassomiglianza è trovata in tutte le due regioni opposte del cielo, non importa dove le scegliamo. Se le prendiamo nel senso latteo, le stelle sono più numerose di altrove; se prendiamo di fronte alle regioni dentro o ci avviciniamo al senso latteo, troveremo più stelle in entrambi che altrove; se le prendiamo nella regione dovunque intorno ai pali del senso latteo, troveremo poche stelle, ma saranno ugualmente numerose in ciascuna delle due regioni. Arguiamo da questo che che cosa causa ha determinato il numero delle stelle nello spazio era della stessa natura in ogni due regioni agli antipodi di cieli.