Fino al tempo quando il radio è stato scoperto, l'più attento le indagini su tutte le fonti di rifornimento immaginabili hanno avute indicato soltanto uno in grado di possibilmente essere della durata lunga. Ciò è contrazione che è prodotta nei grandi corpi incandescenti dell'universo dalla perdita del calore che irradiano. As rilevato nel saggio preceding, l'energia generata dalla contrazione del sole non potrebbe continuare il relativo rifornimento attuale del calore per molto più di venti o trenta milioni di anni, mentre lo studio di terra e dell'oceano mostra la prova dell'azione di una serie di cause quale deve accendere per le centinaia di milioni di anni.

L'antagonismo fra le due conclusioni ancor più è contrassegnato che comparirebbe da questa dichiarazione. Il periodo dell'insieme di calore del sole dal fisico astronomico è quello durante cui il nostro luminare potrebbe possibilmente esistere nella relativa forma attuale. Il periodo fissato dal geologo non è soltanto quello del sole esistenza, ma quello durante cui le cause che effettuano i cambiamenti geologici non ha subito alcun giro completo. Se, in qualunque momento, il sole si irradi molto più di meno della relativa quantità attuale di calore, nessun'acqua potrebbe esistere sulla superficie della terra tranne sotto forma di ghiaccio; ci sarebbe stato a malapena tutta l'evaporazione ed i cambiamenti geologici dovuto erosione non potrebbero avvenire. Inoltre, l'inizio dei funzionamenti geologici di cui parliamo è affatto l'inizio dell'esistenza della terra. Le teorie di entrambi i partiti accosentono che, per gli eoni incalcolabili prima che dei cambiamenti cominciato visibile geologico ora, il nostro pianeta sia stato la massa fusa, forse persino un globo incandescente come il sole. Durante i tutti quegli eoni il sole deve essere in atto come massa nebulosa ampia, in primo luogo raggiungente fino all'orbita della terra e contraente lentamente le relative dimensioni. E questi eoni devono essere inclusi in tutta la stima dell'età del sole.