Ci è ancora un'altra indicazione diretta del finitude del nostro sistema stellare su cui non abbiamo toccato. Se questo sistema estendesse fuori senza limite in qualunque senso qualunque, esso è indicato tramite un processo geometrico quale non è necessario da spiegare nel collegamento attuale, ma quale è del carattere della dimostrazione matematica, che i cieli, in ogni senso dove questo era allineare, arde con la luce del sole noonday. Ciò sarebbe molto differente dal cielo blue-black che realmente vediamo su una notte libera e che, con una prenotazione che considerare in futuro, mostrare quello, fin dove so-ever il nostro stellare il sistema può estendere, esso non è infinito. Oltre questa negazione la conclusione il fatto ci non insegna molto. Ampia, effettivamente, è la distanza fino cui il sistema potrebbe estendere senza il cielo sembrare molto più luminoso di esso è e dobbiamo fare ricorso ad altre considerazioni nella ricerca per le indicazioni di un contorno, o persino di un diluire well-marked, delle stelle.

Se, come precedentemente è stato supposto, le stelle notevolmente non differiscano nella quantità di luce emessa da ciascuno e se la loro diversità di grandezza apparente fosse dovuta principalmente alla maggior distanza delle stelle più deboli, quindi della luminosità di una stella ci permetterebbero di formare l'idea più o meno approssimativa della relativa distanza. Ma accumulato ricerca dei settanta anni scorsi indica che le stelle differiscono così enorme nella loro luminosità reale che la luminosità apparente di una stella li permette soltanto un'indicazione molto imperfetta della relativa distanza. Mentre, nella media generale, le stelle più luminose devono essere più vicine a noi che quelle più deboli, affatto segue che una stella molto luminosa, anche del prima la grandezza, è fra il più vicino al nostro sistema. Due stelle sono degne di menzione particolare a questo proposito, di Canopus e di Rigel. Il primo è, con la singola eccezione di Sirius, la stella più luminosa nei cieli. L'altra è una stella della prima grandezza nell'angolo southwest di Orion. Le misure lungo-continuate e più complete di parallasse tuttavia fatte sono quelle continuate da Gill, al capo di buona speranza, su questi due e su alcune altre stelle luminose. I risultati, pubblicati in 1901, indicano che nessuno di questi corpi ha tutto il parallasse che può essere misurato attraverso i mezzi strumentali migliorati conosciuti ad astronomia. Cioè la distanza di queste stelle è illimitato grande. La quantità reale di luce emessa da ciascuna è certamente migliaia e probabilmente dieci di migliaia di periodi che del sole.