Un'altra caratteristica che mostra l'unità del sistema è la simmetria dei cieli dai due lati della cinghia galattica li ha lasciati di ritorno alla nostra supposizione di una tal posizione della sfera celeste, riguardo all'orizzonte, che l'ultimo coincide con la linea centrale di questa cinghia, un palo galattico che è vicino al nostro zenit. L'emisfero celeste che, essendo sopra il nostro orizzonte, è visibile a noi, è quello verso cui fino ad ora abbiamo diretto la nostra attenzione nella descrizione della distribuzione delle stelle. Ma sotto il nostro orizzonte è un altro emisfero, quello dei nostri antipodi, che è controparti di il nostro. Le stelle che contiene sono in a parte differente dell'universo da quelle che vediamo e, senza unità del programma, non essere conforme alla stessa legge. Ma i conteggi delle stelle più esatti che sono state rese a venire a mancare per evidenziare tutta la differenza nella loro disposizione generale nei due emisferi. Sono altrettanto spessi intorno ai pali galattici del sud quanto intorno a quello del nord. Mostrano la stessa tendenza ad ammucchiare verso il senso latteo nell'emisfero invisibile a noi come nell'emisfero quale vediamo. Leggere differenze e le irregolarità, effettivamente, sono trovate nell'enumerazione, ma sono no maggiori di il mosto necessariamente risulta dalla difficoltà di arresto del nostro conteggio ad una grandezza perfettamente fissa. Lo scopo di stella-conta non è di valutare il numero totale delle stelle, per questo è oltre il nostro potere, ma il numero visibile con dato telescopio. In tale lavoro gli osservatori differenti hanno esplorato parti differenti del cielo ed in un conteggio della stessa regione da due osservatori troveremo che, anche se tentano di arrestarsi alla stessa grandezza, ciascuno includerà tantissime stelle che l'altro omette. Ci è, quindi, stanza per la considerevole differenza nei numeri delle stelle registrate, senza là essere tutta la diseguaglianza reale fra i due emisferi.