III

LA STRUTTURA DELL'UNIVERSO

Le domande del limite dell'universo nello spazio e della relativa durata a tempo, particolarmente della relativa infinità possibile nello spazio o nel tempo, sono di più alto interesse sia nella filosofia che nella scienza. La filosofia tradizionale non ha avuta mezzi di attacco delle queste domande tranne le considerazioni suggerite da motivo puro, dall'analogia e da quella forma fisica generale delle cose che è stata supposta per contrassegnare l'ordine della natura. Con scienza moderna le domande appartengono al regno del fatto e possono essere decise soltanto dai risultati dell'osservazione e da uno studio sulle leggi a cui questi risultati possono condurre.

Dal punto di vista filosofico, una discussione su questo oggetto che è di tale peso che nella storia di pensiero esso deve essere assegnato ad un posto soprattutto altri, è quella di Kant in suo “Kritik.„ Qui troviamo due proposte avversarie--la tesi che l'universo occupa soltanto uno spazio limitato ed è di limitato durata; l'antitesi che è infinita entrambi per quanto riguarda limite nello spazio e durata a tempo. Entrambi che si oppongono le proposte sono indicate per ammettere della dimostrazione con forza uguale, non direttamente, ma con i metodi di absurdum di annuncio di reductio. La difficoltà, discussa da Kant, è stata espressa più conciso vicino Hamilton nel precisare quel potremmo nessuni concepire di spazio infinito né di spazio come limitato. I metodi e le conclusioni di astronomia moderna sono, tuttavia, in nessun modo a varianza con ragionamento del Kant, per quanto estende. Il fatto è che il problema con cui il filosofo di Konigsberg attaccato inutile è uno che la nostra scienza non può risolvere altro che potrebbe la sua logica. Possiamo sperare di ottenere le informazioni complete quanto a tutto che si trovi all'interno della gamma del telescopio e seguire al relativo inizio ogni processo che possiamo ora vedere continuare nello spazio. Ma prima delle domande di inizio assoluto di le cose, o del contorno oltre cui niente esiste, i nostri mezzi di inchiesta sono abbastanza impotenti.