Per vedere come la domanda si leva in piedi da questo punto di vista, dobbiamo avere certa idea della distanza possibile di nuova stella. Per guadagnare questa idea, dobbiamo trovare un certo senso di valutazione delle distanze nell'universo. Per un motivo che presto sarà apparente, cominciamo con la più grande struttura che la natura offra al punto di vista dell'uomo. Tutti sappiamo che il senso latteo è formato delle stelle innumerevoli, ugualmente minuto per essere individualmente visibili all'occhio nudo. Il più potente il telescopio tramite cui scopiamo i cieli, maggior il numero delle stelle che può essere veduto in esso. Con gli strumenti potenti che ora sono in uso per la fotografia del cielo, il numero delle stelle mett in luceere deve aumentare nel le centinaia di milioni e la maggioranza di questi appartengono al senso latteo. Più piccole le stelle che contano, maggior che il loro numero comparativo nella regione del senso latteo. Delle stelle visibili tramite il telescopio, più di a metà è trovato nel senso latteo, che può essere considerare come una cintura che misura l'intero universo visibile.

Del diametro di questa cintura possiamo dire, quasi con certezza, che deve essere più di mille volte più grandi la distanza della stella fissa più vicina da noi ed è probabilmente due o tre volte maggior. Secondo il migliore giudizio che possiamo formarci, il nostro sistema solare è si situano vicino alla regione centrale della cintura, di modo che gli ultimi devono essere distanti da noi dalla metà del relativo diametro. Ne consegue che se possiamo immaginare un accoppiamento delle bussole gigantesco, di cui i punti si estendono da noi fino alfa centauri, la stella più vicina, noi dovrebbe dovere misurare fuori almeno cinquecento spazi con la bussola e forse persino mille o più, per raggiungere la regione del senso latteo.

Con questo dobbiamo collegare un altro fatto curioso. Di diciotto nuove stelle che sono state osservate per ardere avanti durante i quattrocento anni ultimi, tutti sono nella regione del senso latteo. Ciò sembra indicare che, in generale, appartengano al senso latteo. Accettando questa conclusione molto plausibile, la nuova stella in Perseus deve essere più di cinquecento volte fino alla stella fissa più vicina. Sappiamo che richiede a luce quattro anni per raggiungerla da alfa centauri. Ne consegue che la nuova stella aveva luogo ad una distanza through cui la luce richiederebbe più di due mila anni per attraversare ed abbastanza probabilmente ai tempi due o tre volte questo. Esso richiede soltanto le idee più elementari della geometria vedere che se supponiamo un raggio di luce sparare da una stella ad una tal distanza in un perpendicolare di senso alla linea di mira da noi alla stella, possiamo computare quanto velocemente il raggio sembrerebbe a noi viaggiare. Assegnando la distanza per essere di soltanto due mila anni chiari, il formato apparente della sfera intorno alla stella di cui la luce riempirebbe all'estremità un anno dopo che l'esplosione sarebbe quella di una moneta veduta ad una distanza di due mila volte il relativo raggio, o mille cronometra il relativo diametro--dire, una parte del cinque-centesimo al una distanza di sessanta piedi. Ma, in effetti, l'illuminazione nebulosa si è espanta con una velocità da dieci a venti volte più grandi della questa.