Pensiamo nelle parole, ancora, quando avvolgiamo in su le nostre vigilanze, mettiamo sopra i nostri vestiti, o mangiamo le nostre prime colazioni? Se facciamo, è generalmente circa il qualcos'altro. Facciamo queste cose quasi tanto senza l'aiuto delle parole come sbattiamo le palpebre o sbadigliamo, o realizziamo c'è ne di quelle altre azioni che denominiamo il riflesso, poichè quasi sembrerebbe perché sono fatte a meno della riflessione. Non sono, tuttavia, meno il ragionevole perché mute.
Anche quando pensiamo stiamo pensando nelle parole, noi agiamo in tal modo soltanto nella misura mezza. Un accompagnamento corrente delle parole senza dubbio assiste frequentemente ai nostri pensieri; ma, a meno che siamo scrittura o parlare, questo accompagnamento è del genere più vago e più incostante, poichè scopriamo spesso quando proviamo a annotare o dire che cosa stiamo pensando circa, benchè gli abbiamo una nozione ragionevolmente definita, o immaginare che abbiamo uno, continuamente. Il pensiero non è costantemente e coerentemente governato vicino e modellato nelle parole, né le governa costantemente. Le parole ed il pensiero interattivi su ed aiutano uno un altro, poichè tutti gli altri apparecchi meccanici interagiscono sopra ed aiutano invenzione che in primo luogo ha colpito su loro; ma il motivo o il pensiero, geralmente, vola avanti sopra le teste delle parole, funzionanti il relativo proprio senso misterioso in percorsi che sono oltre il nostro ken, benchè se alcune delle nostre personalità dipartimentali siano mentre incosciente di che cosa sta passando, come che l'amministrazione centrale è quale copia sola con il nome “dei noi„ o “di noi,„ siamo un punto su cui ora non toccherò.
Non posso pensare, quindi, quel il conflitto del professor Max Muller che il pensiero e la lingua siano identici--ed ha affermato ripetutamente questo--essere mai corrente. Il pensiero è non di più identico con la lingua che la sensibilità è identica con il sistema nervoso. Allineare, possiamo più tatto senza un sistema nervoso che possiamo discernere determinati organismi minuscoli senza un microscopio. Distruggere il sistema nervoso e distruggiamo la sensibilità. Distruggere il microscopio e possiamo più non vedere gli microbi; ma la nostra vista del gli microbi non è il microscopio, benchè sia effettuato per mezzo del microscopio e la nostra sensibilità non è il sistema nervoso, benchè il sistema nervoso sia lo strumento che ci permette di ritenere.
Il sistema nervoso è un dispositivo che gli esseri viventi hanno perfezionato gradualmente--Credo che possa dire abbastanza allineare--con volontà e potere che hanno derivato da un fountain-head, l'esistenza di cui noi può arguire, ma di cui possiamo non comprendere mai. Tramite l'aiuto di questo dispositivo e nella proporzione poichè la hanno perfezionata, il tatto vivente degli esseri mai con la maggior definitività e quindi formula le loro sensibilità nel pensiero con sempre più precisione. L'più alto sviluppo di pensiero ha reagito sul sistema nervoso e l'più alto sviluppo conseguente del sistema nervoso ha reagito ancora su pensiero. Queste cose sono come potere e desiderio, o la domanda e l'offerta, ciascuno di cui sta oltrepassando continuamente ed a loro volta essendo oltrepassando dall'altro; ma, nonostante la loro fine il collegamento e l'interazione, potere non è desiderio, né rifornimento della domanda. La lingua è un dispositivo mutevole a volte a volte eccessivamente lentamente dai salti e dai limiti e, per cui ci aiutiamo egualmente a maggiori facilità, precisione e complessità di pensiero ed anche a scambio più conveniente di pensiero fra noi stessi. Il pensiero ha trovato l'espressione maleducata, che tra altre forme ha presupposto gradualmente quella delle parole. Questi reagiti su pensiero e pensati ancora loro, ma su pensiero sono non di più identici con le parole che le parole sono con le lettere separate di cui sono composte.
Pensiamo nelle parole, ancora, quando avvolgiamo in su le nostre vigilanze, mettiamo sopra i nostri vestiti, o mangiamo le nostre prime colazioni? Se facciamo, è generalmente circa il qualcos'altro. Facciamo queste cose quasi tanto senza l'aiuto delle parole come sbattiamo le palpebre o sbadigliamo, o realizziamo c'è ne di quelle altre azioni che denominiamo il riflesso, poichè quasi sembrerebbe perché sono fatte a meno della riflessione. Non sono, tuttavia, meno il ragionevole perché mute.
Anche quando pensiamo stiamo pensando nelle parole, noi agiamo in tal modo soltanto nella misura mezza. Un accompagnamento corrente delle parole senza dubbio assiste frequentemente ai nostri pensieri; ma, a meno che siamo scrittura o parlare, questo accompagnamento è del genere più vago e più incostante, poichè scopriamo spesso quando proviamo a annotare o dire che cosa stiamo pensando circa, benchè gli abbiamo una nozione ragionevolmente definita, o immaginare che abbiamo uno, continuamente. Il pensiero non è costantemente e coerentemente governato vicino e modellato nelle parole, né le governa costantemente. Le parole ed il pensiero interattivi su ed aiutano uno un altro, poichè tutti gli altri apparecchi meccanici interagiscono sopra ed aiutano invenzione che in primo luogo ha colpito su loro; ma il motivo o il pensiero, geralmente, vola avanti sopra le teste delle parole, funzionanti il relativo proprio senso misterioso in percorsi che sono oltre il nostro ken, benchè se alcune delle nostre personalità dipartimentali siano mentre incosciente di che cosa sta passando, come che l'amministrazione centrale è quale copia sola con il nome “dei noi„ o “di noi,„ siamo un punto su cui ora non toccherò.
Non posso pensare, quindi, quel il conflitto del professor Max Muller che il pensiero e la lingua siano identici--ed ha affermato ripetutamente questo--essere mai corrente. Il pensiero è non di più identico con la lingua che la sensibilità è identica con il sistema nervoso. Allineare, possiamo più tatto senza un sistema nervoso che possiamo discernere determinati organismi minuscoli senza un microscopio. Distruggere il sistema nervoso e distruggiamo la sensibilità. Distruggere il microscopio e possiamo più non vedere gli microbi; ma la nostra vista del gli microbi non è il microscopio, benchè sia effettuato per mezzo del microscopio e la nostra sensibilità non è il sistema nervoso, benchè il sistema nervoso sia lo strumento che ci permette di ritenere.
Il sistema nervoso è un dispositivo che gli esseri viventi hanno perfezionato gradualmente--Credo che possa dire abbastanza allineare--con volontà e potere che hanno derivato da un fountain-head, l'esistenza di cui noi può arguire, ma di cui possiamo non comprendere mai. Tramite l'aiuto di questo dispositivo e nella proporzione poichè la hanno perfezionata, il tatto vivente degli esseri mai con la maggior definitività e quindi formula le loro sensibilità nel pensiero con sempre più precisione. L'più alto sviluppo di pensiero ha reagito sul sistema nervoso e l'più alto sviluppo conseguente del sistema nervoso ha reagito ancora su pensiero. Queste cose sono come potere e desiderio, o la domanda e l'offerta, ciascuno di cui sta oltrepassando continuamente ed a loro volta essendo oltrepassando dall'altro; ma, nonostante la loro fine il collegamento e l'interazione, potere non è desiderio, né rifornimento della domanda. La lingua è un dispositivo mutevole a volte a volte eccessivamente lentamente dai salti e dai limiti e, per cui ci aiutiamo egualmente a maggiori facilità, precisione e complessità di pensiero ed anche a scambio più conveniente di pensiero fra noi stessi. Il pensiero ha trovato l'espressione maleducata, che tra altre forme ha presupposto gradualmente quella delle parole. Questi reagiti su pensiero e pensati ancora loro, ma su pensiero sono non di più identici con le parole che le parole sono con le lettere separate di cui sono composte.