Possiamo dire, quindi, con una certa certezza, che il progettista era un artista coltivato ed esercitato in. Non possiamo anche di meno certamente concludere che era dell'origine fiamminga, per i cavalli nel viaggio alle cappelle di crucifissione e del Calvary, in cui da solo ci sono tutti i cavalli affatto, è della razza del fiammingo, senza la traccia dell'anima araba adottata da Gaudenzio a Varallo. Il carattere, inoltre, dei furfanti è nordico--del Quentin Matsys, tipo del Martin Schongauer, piuttosto che italiano; la stessa sensibilità secondaria-Rubensesque che è apparente in più di una cappella a Varallo non è meno evidente qui--particolarmente nel viaggio alle cappelle di crucifissione e del Calvary. Ci può appena, quindi, essere un dubbio che l'artista era un Fleming che aveva lavorato per parecchi anni in Italia.

È inoltre evidente che ha avuto bene lavoro del Tabachetti a Varallo nella sua mente. Per non solo adotta determinati particolari del costume (mi riferisco specialmente al trattamento delle tuniche dei soldati) che sono particolari a Tabachetti a Varallo, ma ogni volta che tratta un oggetto che Tabachetti aveva trattato a Varallo, come nel Flagellation, incoronando con le spine ed il viaggio alle cappelle del Calvary, il lavoro a Saas è evidentemente niente ma un compendio piuttosto modificato di quello a Varallo. Quando, tuttavia, come nell'annuncio, La natività, la crucifissione ed altre cappelle, il lavoro a Varallo è da diverse da Tabachetti, nessun'allusione è fatto esso. L'artista di Saas ha lavoro di Varallo del Tabachetti alla sua barretta-fine, ma non denuncia conoscenza qualunque con Gaudenzio Ferrari, Gio. Formica. Paracca, o Giovanni D'Enrico.

Anche, inoltre, quando il lavoro del Tabachetti a Varallo sta essendo il più ovviamente tirato da, come nel viaggio alla cappella del Calvary, la versione di Saas differisce materialmente da quella a Varallo ed è per certi aspetti un miglioramento su esso. L'idea della mostra gli altri cavallerizzi e seguicamme che proveniente in su da dietro, di cui le teste possono essere vedute sopra la parte superiore della collina d'interposizione, è singolarmente efficace come suggerimento degli un certo numero altri che siano non visti, né può io concepire che qualunque ma il progettista originale seguirebbe il disegno di Varallo del Tabachetti con tanta prossimità come è stata seguita qui, ma apporterebbe una modifica brillantemente riuscita. Inciampare, ancora, di un cavallo (un particolare quasi nascosto, secondo Tabachetti non) è un tocco che Tabachetti egli stesso potrebbe aggiungere, ma che nessun woodcarver di Saas che soltanto stava adattando dalla a la reminiscenza della cappella di Varallo del Tabachetti sarebbe probabile introdurre. Queste considerazioni lo hanno convinto che il progettista delle cappelle a Saas fosse nessuno tranne Tabachetti egli stesso, che, come ora conclusivamente è stata indicata, era un nativo di Dinant, nel Belgio.