Chiedo questo non nella derisione, ma come sapendo che la chiesa deve avere una spiegazione da dare, se la abbia data soltanto e come io stesso incapace di trovare c'è ne, persino l'più inverosimile, che può portare che cosa vediamo a Oropa, Loreto ed altrove in armonia con moderno coscienza, intellettuale o etica.
Vedo, effettivamente, da un articolo interessante nel mensile dell'Atlantico per il settembre 1889, intitolato “il Madonna nero di Loreto,„ che Madonnas nero era così frequente nell'arte cristiana antica che “alcuni dei produttori in anticipo del feltro della chiesa hanno obbligato per rappresentarli spiegando che il Virgin era di una carnagione molto scura, potrebbero essere dimostrati dal verso dei Canticles quale dicono, “sono nero, ma comely, derivati della O YE di Gerusalemme.„ Altri hanno effettuato che è diventato nera durante la sua permanenza nell'Egitto. I sacerdoti, di oggi, dicono che l'età e l'esposizione estreme al fumo delle candele innumerevoli dell'altare hanno causato quel cambiamento in carnagione che i padri più ingenui della chiesa hanno attribuito al potere di un sole egiziano "; ma il produttore ha crudele questa supposizione precisando che in quasi tutti i casi di Madonnas nero è la carne da solo che è interamente nera, il cremisi delle labbra, il bianco degli occhi ed i draperies che conservano il loro colore originale. L'autrice dell'articolo (sig.ra Hilliard) continua a dirci che Pausanias accenna due statue del Venus nero e dice che la più vecchia statua di Ceres fra il Phigalenses era nera. Aggiunge quel Minerva Aglaurus, la figlia di Cecrops, a Atene, era nera; quel Corinth ha avuto un Venus nero, come inoltre i Thespians; che gli oracoli di Dodona e di Delfi sono stati fondati dalle colombe nere, gli emissari di Venus e che l'ISIS Multimammia in Campidoglio a Roma è nero.
A volte ho chiesto se la chiesa non intende suggerire che la storia completa cada fuori del dominio della storia e debba essere tenuta come i grandi epos uno, o mito, comune a tutta l'umanità; adattabile da ogni nazione secondo il relativi propri parecchi bisogni; traducibile, per così dire, nei fatti di ogni nazione specifica, come la parola scritta è traducibile nella relativa lingua, ma nell'appartenere al regno dell'immaginazione piuttosto che a quello della comprensione e prezioso per lo spiritual piuttosto che le verità letterali. Più brevemente, mi sono domandato se non può intendere che tali particolari come se il Virgin era bianco o nero essere di importanza pochissima in paragone a basare dell'etica su una storia che farà appello alle corse nere così come a bianco a ones.
Chiedo questo non nella derisione, ma come sapendo che la chiesa deve avere una spiegazione da dare, se la abbia data soltanto e come io stesso incapace di trovare c'è ne, persino l'più inverosimile, che può portare che cosa vediamo a Oropa, Loreto ed altrove in armonia con moderno coscienza, intellettuale o etica.
Vedo, effettivamente, da un articolo interessante nel mensile dell'Atlantico per il settembre 1889, intitolato “il Madonna nero di Loreto,„ che Madonnas nero era così frequente nell'arte cristiana antica che “alcuni dei produttori in anticipo del feltro della chiesa hanno obbligato per rappresentarli spiegando che il Virgin era di una carnagione molto scura, potrebbero essere dimostrati dal verso dei Canticles quale dicono, “sono nero, ma comely, derivati della O YE di Gerusalemme.„ Altri hanno effettuato che è diventato nera durante la sua permanenza nell'Egitto. I sacerdoti, di oggi, dicono che l'età e l'esposizione estreme al fumo delle candele innumerevoli dell'altare hanno causato quel cambiamento in carnagione che i padri più ingenui della chiesa hanno attribuito al potere di un sole egiziano "; ma il produttore ha crudele questa supposizione precisando che in quasi tutti i casi di Madonnas nero è la carne da solo che è interamente nera, il cremisi delle labbra, il bianco degli occhi ed i draperies che conservano il loro colore originale. L'autrice dell'articolo (sig.ra Hilliard) continua a dirci che Pausanias accenna due statue del Venus nero e dice che la più vecchia statua di Ceres fra il Phigalenses era nera. Aggiunge quel Minerva Aglaurus, la figlia di Cecrops, a Atene, era nera; quel Corinth ha avuto un Venus nero, come inoltre i Thespians; che gli oracoli di Dodona e di Delfi sono stati fondati dalle colombe nere, gli emissari di Venus e che l'ISIS Multimammia in Campidoglio a Roma è nero.
A volte ho chiesto se la chiesa non intende suggerire che la storia completa cada fuori del dominio della storia e debba essere tenuta come i grandi epos uno, o mito, comune a tutta l'umanità; adattabile da ogni nazione secondo il relativi propri parecchi bisogni; traducibile, per così dire, nei fatti di ogni nazione specifica, come la parola scritta è traducibile nella relativa lingua, ma nell'appartenere al regno dell'immaginazione piuttosto che a quello della comprensione e prezioso per lo spiritual piuttosto che le verità letterali. Più brevemente, mi sono domandato se non può intendere che tali particolari come se il Virgin era bianco o nero essere di importanza pochissima in paragone a basare dell'etica su una storia che farà appello alle corse nere così come a bianco a ones.