Sarebbe inesatto identificare l'arte nel Medio Evo con filosofia e la teologia. La relativa falsità piacevole potrebbe adattarsi all'estremità utile, molta come il matrimonio scusa l'amore e l'unione sessuale. Ciò, tuttavia, implica che per il Medio Evo la condizione ideale sia stata celibato; cioè conoscenza pura, divorziata dall'art.
L'unica linea di spiegazione che complessivamente è stata trascurata nel Medio Evo era quella di destra.
Il _Poetics_ di Aristotle è stato reso male in Latino, dalla parafrasi difettosa di Averroes, da un Hermann (1256). La disputa del realista e di nominalist ha introdotto ancora nell'arena i rapporti fra pensiero e discorso e troviamo i Duns Scotus occupati con il problema nel suo speculativa_ di grammatica di seu di significandi di modis del _De. Abelard aveva definito la sensazione come conceptio_ di _confusa e con l'importanza data a conoscenza intuitiva, alla percezione dell'individuo, dello specialissima_ di _species in Duns Scotus, insieme alla denominazione delle forme di conoscenza come i _confusae, il indistinctae_ e _distinctae_, iniziamo una terminologia, che vederemo comparire ancora, grande con i risultati, all'inizio di estetico moderno.
La dottrina del Medio Evo, per quanto riguarda arte e le lettere, può essere considerata così a partire da interesse piuttosto alla storia di coltura che a quella di conoscenza generale. A come l'osservazione giudica buon della rinascita. Le teorie dell'antichità sono studiate, i trattati innumerevoli in molte forme sono scritti su loro, ma nessun'realmente nuova idea per quanto riguarda scienza estetica compare sull'orizzonte.
Troviamo fra i portavoci di estetico mystical in tredicesimo secolo tali nomi come il della Mirandola di Marsilio Ficino e di Pico. Bembo e molti altri hanno scritto sul bello e su amore in secolo che è seguito. Il _Dialogi di Amore_, scritto in italiano da un ebreo spagnolo chiamato Leone e pubblicato in 1535, ha avuto un successo europeo, essendo tradotto in molte lingue. Comunica dell'universalità di amore e della relativa origine, di bellezza che è la tolleranza, che si diletta l'anima e la incita per amare. La conoscenza di poche bellezze conduce ad più alto bellezze spiritose. Leone _Philographia_ denominato di queste osservazioni.
I seguicamme del Petrarch versified le simili intuizioni, mentre altri hanno scritto le parodie ed i burlesques di questo stile; Luca Paciolo, l'amico di Leonardo, ha fatto la scoperta (falsa) della sezione dorata, basante suo speculante sulla matematica; Michael Angelo ha stabilito un canone empirico per la pittura, tentante di dare le regole per la comunicazione la tolleranza e del movimento alle figure, per mezzo di determinate proporzioni aritmetiche; altri hanno trovato i significati speciali a colori; mentre il Platonicians ha disposto la sede di bellezza nell'anima, il Aristotelians nelle qualità fisiche. Agostino Nifo, il Averroist, dopo che alcune osservazioni inconcludenti, è infine abbastanza fortunate scoprire dove la bellezza naturale realmente abita: la relativa residenza è il corpo del d'Aragona di Giovanna, principessa di Tagliacozzo, a quale dedica il suo libro. Tasso ha mescolato le speculazioni del major_ di _Hippias con quelli di Plotinus.
Tommaso Campanella, nel suo _Poetica_, considera il bello As boni_ di _signum, il brutto come mali_ di _signum. Dalla qualità, significa il potere, la saggezza e l'amore. Campanella era ancora nell'ambito dell'influenza del la concezione Platonic errata del bello, ma dell'uso del _sign_ di parola in questo posto rappresenta il progresso. Gli ha permesso di vedere che le cose in se stesso sono nè belle nè brutte.
Sarebbe inesatto identificare l'arte nel Medio Evo con filosofia e la teologia. La relativa falsità piacevole potrebbe adattarsi all'estremità utile, molta come il matrimonio scusa l'amore e l'unione sessuale. Ciò, tuttavia, implica che per il Medio Evo la condizione ideale sia stata celibato; cioè conoscenza pura, divorziata dall'art.
L'unica linea di spiegazione che complessivamente è stata trascurata nel Medio Evo era quella di destra.
Il _Poetics_ di Aristotle è stato reso male in Latino, dalla parafrasi difettosa di Averroes, da un Hermann (1256). La disputa del realista e di nominalist ha introdotto ancora nell'arena i rapporti fra pensiero e discorso e troviamo i Duns Scotus occupati con il problema nel suo speculativa_ di grammatica di seu di significandi di modis del _De. Abelard aveva definito la sensazione come conceptio_ di _confusa e con l'importanza data a conoscenza intuitiva, alla percezione dell'individuo, dello specialissima_ di _species in Duns Scotus, insieme alla denominazione delle forme di conoscenza come i _confusae, il indistinctae_ e _distinctae_, iniziamo una terminologia, che vederemo comparire ancora, grande con i risultati, all'inizio di estetico moderno.
La dottrina del Medio Evo, per quanto riguarda arte e le lettere, può essere considerata così a partire da interesse piuttosto alla storia di coltura che a quella di conoscenza generale. A come l'osservazione giudica buon della rinascita. Le teorie dell'antichità sono studiate, i trattati innumerevoli in molte forme sono scritti su loro, ma nessun'realmente nuova idea per quanto riguarda scienza estetica compare sull'orizzonte.
Troviamo fra i portavoci di estetico mystical in tredicesimo secolo tali nomi come il della Mirandola di Marsilio Ficino e di Pico. Bembo e molti altri hanno scritto sul bello e su amore in secolo che è seguito. Il _Dialogi di Amore_, scritto in italiano da un ebreo spagnolo chiamato Leone e pubblicato in 1535, ha avuto un successo europeo, essendo tradotto in molte lingue. Comunica dell'universalità di amore e della relativa origine, di bellezza che è la tolleranza, che si diletta l'anima e la incita per amare. La conoscenza di poche bellezze conduce ad più alto bellezze spiritose. Leone _Philographia_ denominato di queste osservazioni.
I seguicamme del Petrarch versified le simili intuizioni, mentre altri hanno scritto le parodie ed i burlesques di questo stile; Luca Paciolo, l'amico di Leonardo, ha fatto la scoperta (falsa) della sezione dorata, basante suo speculante sulla matematica; Michael Angelo ha stabilito un canone empirico per la pittura, tentante di dare le regole per la comunicazione la tolleranza e del movimento alle figure, per mezzo di determinate proporzioni aritmetiche; altri hanno trovato i significati speciali a colori; mentre il Platonicians ha disposto la sede di bellezza nell'anima, il Aristotelians nelle qualità fisiche. Agostino Nifo, il Averroist, dopo che alcune osservazioni inconcludenti, è infine abbastanza fortunate scoprire dove la bellezza naturale realmente abita: la relativa residenza è il corpo del d'Aragona di Giovanna, principessa di Tagliacozzo, a quale dedica il suo libro. Tasso ha mescolato le speculazioni del major_ di _Hippias con quelli di Plotinus.
Tommaso Campanella, nel suo _Poetica_, considera il bello As boni_ di _signum, il brutto come mali_ di _signum. Dalla qualità, significa il potere, la saggezza e l'amore. Campanella era ancora nell'ambito dell'influenza del la concezione Platonic errata del bello, ma dell'uso del _sign_ di parola in questo posto rappresenta il progresso. Gli ha permesso di vedere che le cose in se stesso sono nè belle nè brutte.