Ora, il primo punto da riparare saldamente nella mente è che la conoscenza intuitiva non ha bisogno di un padrone, né da appoggiarsi a su qualunque; non deve prendere in prestito gli occhi di altri, dato che ha maggior parte di occhi eccellenti dei suoi propri. Indubbiamente è possibile trovare i concetti mescolati con le intuizioni. Ma in molte altre intuizioni non ci è traccia di tal miscela, che dimostra che non è necessario. L'impressione di una scena di luce della luna da un pittore; il profilo di un paese disegnato dalla a cartografo; un motivo musicale, tenero o energico; le parole di una lirica sospirante, o quelle con cui chiediamo, ordinano e deplorano dentro la vita ordinaria, può bene tutta essere fatti intuitivi senza un'ombra di rapporto intellective. Ma, pensare che cosa uno può di questi casi ed ammettendo più ulteriormente che si può effettuare che la maggioranza delle intuizioni dell'uomo civilizzato è impregnata di concetti, tuttavia rimane essere osservato qualcosa più importante e più conclusivo. Quei concetti che sono trovati mescolati e fusi con le intuizioni, non sono più concetti, finchè realmente sono mescolati e fusi, dato che hanno perso tutte le indipendenza ed autonomia. Sono stati i concetti, ma hanno elementi semplici ora diventati dell'intuizione. I massimi filosofici disposti nella bocca di un personage della tragedia o di commedia, effettuano là la funzione, non dei concetti, ma di caratteristiche di tale personage; come il colore rosso nella una figura verniciata là non rappresenta il colore rosso del i fisici, ma è un elemento caratteristico del ritratto. Il tutto è che determina la qualità delle parti. Un'opera d'arte può essere piena dei concetti filosofici; può contenerla in maggior l'abbondanza e possono essere là ancor più profondi che in a dissertazione filosofica, a cui a sua volta può essere ricco traboccando con le descrizioni e le intuizioni. Ma, benchè tutti questi concetti che può contenere, il risultato dell'opera d'arte è un'intuizione; e nonostante tutte quelle intuizioni, il risultato della dissertazione filosofica è un concetto. Il _Promessi Sposi_ contiene le osservazioni e le distinzioni etiche copiose, ma per quel motivo non perde nel relativo effetto totale il relativo carattere della storia semplice, dell'intuizione. Nello stesso modo gli aneddoti e le effusioni satirical che possono essere trovati negli impianti di un filosofo come Schopenhauer, non rimuove da quegli impianti il loro carattere dei trattati intellective. La differenza fra un lavoro scientifico e un'opera d'arte, cioè, fra un fatto intellective e lle bugie intuitive di fatto nel risultato, nell'effetto vario puntato su dai loro rispettivi autori. Ciò è che determina e regola sopra le parecchie parti di ciascuno.

_Intuition e percezione [di Sidenote]. _

Ma ammettere l'indipendenza dell'intuizione per quanto riguarda il concetto non basta dare un'idea allineare e precisa dell'intuizione. Un altro errore presenta fra coloro che riconosce questo, o che, ad ogni modo, non fanno esplicitamente il dipendente di intuizione sull'intelletto. Questo errore oscura e confonde la natura reale dell'intuizione. Dall'intuizione frequentemente è capito il _perception_ o la conoscenza della realtà reale, apprensione di qualcosa come _real_.

Certamente la percezione è intuizione: la percezione della stanza in cui sto scrivendo, della inchiostro-bottiglia e della carta che è prima che me, della penna io stia usando, degli oggetti che tocco ed uso come strumenti della mia persona, che, se scrivono, quindi esiste; --questi sono tutti intuizioni. Ma l'immagine che ora sta attraversandolo il mio cervello dell'scrittura in un'altra stanza, in un'altra città, con di carta differente, a penna ed inchiostro, è inoltre un'intuizione. Ciò significa che la distinzione fra la realtà e la non-realtà è estranea, secondario, alla natura allineare dell'intuizione. Se ammettiamo l'esistenza di una mente umana che dovrebbe avere intuizioni per la prima volta, sembrerebbe che potrebbe avere intuizioni di efficace realtà soltanto, cioè, che potrebbe avere percezioni di niente ma del reale. Ma se la conoscenza della realtà be è basata sulla distinzione fra le immagini reali e le immagini irreali e se questa distinzione originale non esiste, queste intuizioni nella verità non sarebbero intuizioni di delle intuizioni reali o irreali, ma pure. Dove tutto è reale, niente è reale. Il bambino, con la relativa difficoltà di distinzione allineare da falsi, la storia dalla favola, che sono tutto e le all'infanzia, può fornire noi di una specie di molto vago e soltanto l'idea a distanza approssimativa di questa condizione ingenuous. L'intuizione è l'unità indifferentiated della percezione del reale e dell'immagine semplice del possibile. Nelle nostre intuizioni non ci opponiamo alla realtà esterna come esseri empirici, ma objectify semplicemente il nostro impressioni, qualunque sono.