[Sidenote] scopi _Didactic. _

Il caso in cui la grammatica è capita soltanto come un empirico disciplina, cioè, come collezione di gruppi utili per imparando le lingue, senza qualsiasi reclamo qualunque alla verità filosofica, è abbastanza differente. Anche le astrazioni delle parti del discorso sono in questo caso sia ammissibili che di assistenza.

Molti libri hanno autorizzato i trattati di linguistico hanno uno scopo soltanto didattico; sono manuali semplicemente scolastici. Troviamo in loro, nella verità, in un piccola di tutto, dalla descrizione dell'apparecchio vocale e delle macchine artificiali (fonografi) che possono imitarle, a compendi dei risultati più importanti ottenuti da filologie indoeuropee, Semitic, copte, cinesi, o altre; da filosofico generalizzazioni sull'origine o sulla natura della lingua, a consiglio sopra calligrafia e la disposizione dei programmi per i guastare filologici. Ma questa massa delle nozioni, che qui è insegnata a in un modo frammentario ed incompleto per quanto riguarda la lingua essenzialmente, la lingua come espressione, si risolve nelle nozioni di estetico. Niente esiste fuori di _Aesthetic_, che dà la conoscenza della natura della lingua e di Grammar_ _empirical, che è un espediente pedagogico, salvo _History di languages_ nella loro realtà vivente, cioè, storia delle produzioni letterarie concrete, che è sostanzialmente identica con il _History di literature_.

[Sidenote] fatti o radici linguistici _Elementary. _

Lo stesso errore di confusione del fisico medica con l'estetico, da cui le forme elementari del bello nascono, è trasformato da coloro che cerca per i fatti estetici elementari, decorando con quel nome le divisioni della serie più lunga di suoni fisici le più brevi serie. Sillabe, vocali e consonanti e la serie di parole denominate di sillabe che non danno senso definito una volta prese da solo, non sono fatti della lingua, ma di concetti fisici semplici dei suoni.

Un altro errore della stessa specie è quello delle radici, a cui i philologists più in grado ora si conciliano ma di un valore limite molto. Confondendo il fisico medica con i fatti linguistici o espressivi ed osservando che, per le idee, il semplice precede il complesso, necessariamente si sono concluse pensando che i fatti fisici dello smaller_ del _the fossero _the più simple_. Quindi la necessità immaginaria che la maggior parte del oggetto d'antiquariato, primitivo le lingue, erano state monosillabiche e quello che il progresso della ricerca storica deve condurre alla scoperta delle radici monosillabiche. Ma (al follow-up l'ipotesi immaginaria) la prima espressione il primo uomo concepito può anche che un mimetic, non un riflesso fonico: può essere esteriorizzato, non in un suono ma in un gesto. E supponendo che è stato esteriorizzato in un suono, non c'è motivo di supporre quel suono per essere monosillabico piuttosto che plurisyllabic. I Philologists incolpano frequentemente della loro propria ignoranza e l'impotenza, se non riescono sempre a ridurre il plurisyllabism al monosyllabism e si fidano di in avvenire. Ma la loro fede è senza fondamento, poichè la loro colpa di se stesso è un atto di umiltà in seguito ad una presunzione errata.

Ancora, i limiti delle sillabe, come quelle delle parole, sono complessivamente arbitrari e distinto, così come può essere, tramite uso empirico. Il discorso primitivo, o il discorso dell'uomo uncultured, è _continuous_, non accompagnati da tutta la coscienza riflessa delle divisioni della parola e delle sillabe, che sono insegnate a alla scuola. Nessuna legge allineare di Linguistico può essere fondato su tali divisioni. La prova di questa deve essere trovata nella confessione dei linguisti, quella là è leggi vero fonetiche dello iato, della cacofonia, della dieresi, dello synaeresis, ma soltanto leggi del gusto e convenienza; cioè, leggi del _aesthetic_. E che cosa sono le leggi di _words_ che non sono allo stesso tempo leggi di _style_?