Le dispute quanto alla natura dell'un ritrovamento il loro parallelo in quelli quanto alla natura dell'altro. Così è stato disputato, se Linguistico essere una disciplina scientifica o storica e scientifico che è distinto dallo storico, è stato chiesto se appartiene all'ordine del naturale o del scienze psicologiche, dall'essere posteriore empirico capito Psicologia, tanto quanto la scienza dello spirito. Lo stesso è accaduto con estetico, che alcuni hanno considerato come scienza naturale, espressione estetica di confusione con l'espressione fisica. Altri hanno considerato esso come scienza psicologica, confondente l'espressione nella relativa universalità, con la classificazione empirica delle espressioni. Altri ancora, negando la possibilità stessa di una scienza di un tal oggetto, hanno considerato esso come collezione di fatti storici. Per concludere, è stato realizzato che appartiene alle scienze di attività o dei valori, che sono le scienze spiritose.

L'espressione linguistica, o il discorso, è sembrato spesso essere un fatto di _interjection_, che appartiene egualmente alle cosiddette espressioni fisiche delle sensibilità, comuni agli uomini ed agli animali. Ma presto è stato ammesso che un abisso sbadiglia fra “ah!„ quale è un riflesso fisico di dolore e una parola; come anche fra quello “ah!„ di dolore e “ah! „ impiegato come parola. La teoria dell'interiezione che è abbandonata (jocosely chiamato “ah! Ah!„ la teoria dai linguisti tedeschi), la teoria del _association o il convention_ sono comparso. Questa teoria è stata confutata tramite la stessa obiezione che ha distrutto il associationism estetico generalmente: il discorso è unità, non molteplicità delle immagini e la molteplicità non spiega, ma presuppone l'esistenza dell'espressione per spiegare. Una variante di associationism linguistico è l'imitativo, cioè, la teoria del onomatopoeia, che gli stessi philologists deride con lo pseudonimo della teoria “di bow-wow„, dopo l'imitazione del cane scorteccia, che, secondo i onomatopoeists, dà il relativo nome al cane.

La teoria più usuale dei nostri periodi per quanto riguarda la lingua (oltre a naturalism stupido puro) consiste di una specie di eclecticism o miscela di varie teorie a cui ci siamo riferiti. È presupposto che la lingua sia in parte il prodotto delle interiezioni ed in parte dei onomatopes e delle convenzioni. Questa dottrina è complessivamente degna della decadenza scientifica e filosofica della seconda metà del diciannovesimo secolo.

_Origin [di Sidenote] della lingua e del relativo sviluppo. _

Dobbiamo qui notare un errore in cui sono caduto quelli molto philologists che hanno meglio penetrato la natura attiva della lingua. Questi, anche se ammettono che la lingua era _originally un creation_ spiritoso, tuttavia effettuano che in gran parte è stato aumentato più successivamente vicino _association_. Ma la distinzione non prevale, dato che l'origine in questo caso non può significare qualche cosa ma la natura o l'essenza. Se, quindi, la lingua è una creazione spiritosa, sarà sempre una creazione; se è associazione, avrà provenuto così dall'inizio. L'errore è risultato dall'afferrare il principio generale di estetico, che abbiamo notato: vale a dire, quel le espressioni già prodotte devono redescend al Rank delle impressioni prima che possano provocare le nuove impressioni. Quando emettiamo le nuove parole, trasformiamo generalmente quei vecchi, variando o ingrandicendo il loro significato; ma questo processo non è associativo. È creativo, anche se la creazione ha per materiale le impressioni, non dell'uomo primitivo ipotetico, ma dell'uomo che ha età lunghe vive nella società e che ha, in modo da dire, immagazzinato tante cose nel suo organismo psichico e fra loro così tanto lingua.