Da un lato, quando i modi diversi di verniciatura in oli, o acquaforte, o della scultura in alabastro, sono discussi, quindi la parola “tecnica„ è nel relativo posto; ma in tal caso l'aggettivo “artistico„ è usato metaforico. E se una tecnica drammatica nel senso artistico è impossibile, una tecnica teatrale non è impossibile, cioè, processi di esternalizzazione di determinati impianti estetici dati. Quando, per esempio, le donne sono state presentate sulla fase in Italia a metà secondo del sedicesimo secolo, al posto degli uomini vestiti come donne, questo erano una scoperta allineare e reale nella tecnica teatrale; tale anche era il perfezionamento in secolo seguente dagli impresari di Venezia, delle macchine per il cambiamento veloce delle scene.

Tecniche teoretiche del _The [di Sidenote] di diverse arti. _

L'accumulazione di conoscenza tecnica al servizio prestato da artisti desiderosi di realizzazione delle loro espressioni, può essere divisa nei gruppi, che possono essere autorizzati _theories del arts_. Così nasce una teoria di Architettura, contenente le leggi meccaniche, informazioni per quanto riguarda il peso o alla resistenza dei materiali di costruzione o della fortificazione, manuali concernenti il metodo di mescolanza gesso o dello stucco; una teoria della scultura, contenente consiglio quanto agli strumenti da usare per la scultura delle specie varie della pietra, per ottenere a riuscita fusione di bronzo, per il funzionamento con lo scalpello, per la copiatura esatta del modello in gesso o intonaco, per la conservazione dell'umido del gesso; una teoria della pittura, sulle varie tecniche di tempera, di olio-pittura, del water-colour, di pastello, sulle proporzioni del corpo umano, sulle leggi della prospettiva; una teoria di oratoria, con precetti quanto al metodo di produzione, dell'esercitazione e di rinforzando la voce, del mimo e del gesto; una teoria di musica, sulle combinazioni e sulle fusioni di toni e di suoni; e così via. Tali le collezioni di precetti abbondano in tutti i literatures. E poiché presto diventerà impossible da dire che che cosa è utile ed i che inutile da sapere, prenota di questa specie diventano molto spesso una specie di enciclopedie o cataloghi dei desiderata. Vitruvius, in suo trattato sull'architettura, esige per l'architetto una conoscenza delle lettere, dell'illustrazione, della geometria, di aritmetica, di ottico, di storia, di filosofia naturale e morale, di giurisprudenza, di medicina, di astrologia, di musica e così via. Tutto vale la pena di sapere: imparare l'arte e porrla da parte.

Dovrebbe essere evidente che tali collezioni empiriche non sono riducibili ad una scienza. Sono composte di nozioni, preso dalle vari scienze ed insegnamenti ed i loro principi filosofici e scientifici devono essere trovati in loro. Per intraprendere la costruzione di una teoria scientifica delle arti differenti, sarebbe di desiderare ridurrsi al singolo ed omogeneo che cosa è dalla natura multipla ed eterogenea; per per desiderare distruggere l'esistenza come collezione di che cosa è stato un precisamente per formare una collezione. Eravamo per dare una forma scientifica ai manuali dell'architetto, il pittore, o il musicista, è chiaro che niente rimarrebbe nelle nostre mani ma nei principi generali di meccanico, nell'ottici, o in acustici. O se le osservazioni particolarmente artistiche diffuse con esso be sono estratte ed isolate e una scienza be essere fatto di loro, quindi la sfera dell'arte specifica è abbandonata e quella di estetico è inserita su, per estetico è sempre estetico generale, o migliore, non può essere diviso in generale ed in speciale. Questo ultimo caso (cioè il tentativo di fornire una tecnica di estetico) è trovato, quando uomini istinti scientifici forti di possesso e una tendenza naturale a la filosofia, si è regolata per lavorare per produrre tali teorie e manuali tecnici.