_Critique [di Sidenote] della teoria delle forme elementari del bello. _

Un'altra conseguenza della confusione fra il fatto estetico e fisico è la teoria delle forme _elementary del beautiful_. Se l'espressione, se il bello, è indivisibile, il fatto fisico, in cui si concretizza, può essere diviso e suddiviso bene; per esempio, una superficie verniciata, nelle linee e colori, gruppi e curve di linee, generi di colori e così via; una poesia, negli strophes, versi, piedi, sillabe; una parte di prosa, nei capitoli, paragrafi, intestazioni, periodi, frasi, parole e così via. Le parti ottenute così non sono fatti estetici, ma i più piccoli fatti fisici, tagliano in un modo arbitrario. Se questo percorso sia seguito e la confusione persistesse dentro, dovremmo concluderci concludendo che le forme allineare del bello sono _atoms_.

La legge estetica, varie volte promulgate, che la bellezza deve avere _bulk_, potrebbe essere invocata contro gli atomi. Non può essere imperceptibility troppo del piccolo, né il unapprehensibility troppo del grande. Ma un bigness che dipende da percettibilità, non misura, deriva da un concetto ampiamente differente dal matematico. Per che cosa è denominato impercettibile ed incomprensibile non produce impressione, perché non è un fatto reale, ma un concetto: il requisito di massa nel bello è ridotto così all'efficace realtà del fatto fisico, che servisce per la riproduzione del bello.

_Critique [di Sidenote] della ricerca dei termini obiettivi del bello. _

Continuando la ricerca del laws_ _physical o degli stati _objective del beautiful_, è stato chiesto: A che fatti fisici il bello corrisponde? A che cosa il brutto? A che sindacati dei toni, colori, formati, matematicamente determinabili? Tali inchieste sono come se nell'economia politica uno sia stato di cercare per le leggi dello scambio nella natura fisica degli oggetti scambiati. Il infecundity costante del tentativo dovrebbe immediatamente provocare un certo sospetto quanto alla relativa vanità. Nei nostri periodi, in particolare, ha la necessità per Affermata spesso estetica del _inductive_, di un below_ iniziante estetico del _from, che dovrebbe continuare come scienza naturale e non accelerare le relative conclusioni. Induttivo? Ma estetico è stato sempre sia induttivo che deduttivo, come ogni scienza filosofica; l'induzione e la deduzione non possono essere separate, né possono servirsi esclusivamente per caratterizzare una scienza allineare. Ma la parola “induttiva„ non era qui pronunciata casualmente e senza intenzione speciale. È stata desiderata per implicare tramite il relativo uso che il fatto estetico fosse niente, in basso, ma un fatto fisico, che dovrebbe essere studiato applicando ad esso i metodi adeguati alle scienze fisiche e naturali. Con un tal presupposto ed in una tal fede ha fatto estetico o estetico induttivo dell'inferiore (che orgoglio in questa modestia!) cominciare i relativi lavori. Coscienzioso ha cominciato facendo una collezione del things_ _beautiful, per esempio di tantissime buste di vari figure e formati ed ha chiesto quale dei questi elasticità l'impressione del bello e quale del brutto. Come era essere preveduta, i aestheticians induttivi si sono trovati veloce in una difficoltà, per gli stessi oggetti che sono sembrato brutti in una funzione sarebbero sembrato bei in un altro. Un colore giallo, busta di massima, che sarebbe estremamente brutta allo scopo di accludere una amore-lettera, è, tuttavia, appena che cosa è voluto per un decreto servito tramite il processo su carta timbrata. Ciò a sua volta osserverebbe molto difettosa, o sembra ad ogni modo un'ironia, se chiuso in una busta inglese quadrata. Tali considerazioni del buonsenso semplice dovrebbero bastare convincere induttivo i aestheticians, quello il bello non ha esistenza fisica e le inducono a rimettere la loro ricerca inutile e ridicola. Ma no: hanno fatti ricorso ad un espediente, quanto a cui troveremmo che esso difficile dire fin dove appartiene a scienza naturale. Hanno trasmesso le loro buste rotonde da una all'altra ed hanno aperto un _referendum_, così sforzandosi di decidere dai voti della maggior parte in che cosa consiste il bello ed il brutto.