Non può, tuttavia, essere negato che il proposito estetico a volte ostacola l'uso pratico. Per esempio, è un'esperienza abbastanza comune per trovare determinato nuovo pozzo di cose così adattato al loro scopo, ma così bello, che la gente ritiene occasionalmente gli scrupoli nel maltrattarli usando dopo la contemplazione loro, che ammonta a consumarli. Era per questo motivo che il re Frederick William della Prussia ha rivelato repugnance ad ordinare i suoi granatieri magnifici, così ben adattato per la guerra, di resistere allo sforzo della battaglia; ma il suo figlio meno estetico, Frederick il grande, ottenuto da loro i servizi eccellenti.
Stimolanti del _The [di Sidenote] di produzione. _
Potrebbe essere obiettato alla spiegazione fisicamente del bello come aggiunta semplice per la riproduzione internamente del bello, cioè, delle espressioni, che l'artista genera le sue espressioni verniciando o scolpendo, scrivendo o componendo e che quindi fisicamente il bello, invece di seguire, a volte precede estetico il bello. Ciò sarebbe piuttosto a modo superficiale di comprensione della procedura dell'artista, che non fa mai un colpo con la sua spazzola senza precedentemente vederla con la sua immaginazione; e se ancora non la vedi, inciterà il colpo, per non concretizzare la sua espressione (che ancora non esista), ma come se per avere un punto di raduno per la meditazione più ulteriore e per concentrazione interna. Il punto fisico su cui si appoggia a non è fisicamente il bello, strumento della riproduzione, ma su che cosa può essere denominato mezzi pedagogici, simili al ritiro in solitudine, o ai molti altri espedienti, frequentemente molto sconosciuto, adottati dagli artisti e filosofi, che variano in questi secondo il loro vario idiosincrasie. Il vecchio aesthetician Baumgarten ha raccomandato i poeti di guidare sul horseback, al fine di ispirazione, di bere il vino nella moderazione e (fornito erano casti) di esaminare le belle donne.
XIV
ERRORI CHE RISULTANO DALLA CONFUSIONE FRA IL PHYSIC ED ESTETICI
È necessario da accennare una serie di errori scientifici che sono risultato dall'omissione di capire la relazione esterna puramente fra il fatto estetico o la visione artistica ed il fatto o lo strumento fisico, che serviscono da sussidio riprodurrli. Dobbiamo qui indicare la critica adeguata, che deriva da che cosa già è stato detto.
_Critique [di Sidenote] di associationism_ estetico
Quella forma di associationism che identifica il fatto estetico con il _association delle immagini del two_ trova un posto fra questi errori. Da che percorso è stato possibile arrivare ad un tal errore, contro cui la nostra coscienza estetica, che è una coscienza di unità perfetta, mai della dualità, ribelli? Solo perché i fatti fisici ed estetici sono stati considerati esclusivamente, come due immagini distinte, che entrano nello spirito, in quello ricavato in seguito avanti dall'altro, nell'un primo e nell'altro. Un'immagine è divisa nell'immagine del _picture_ e l'immagine del _meaning_ dell'immagine; una poesia, nell'immagine delle parole e nell'immagine del _meaning_ delle parole. Ma questo dualismo delle immagini è inesistente: il fatto fisico non fornisce lo spirito come un'immagine, ma cause la riproduzione dell'immagine (l'unica immagine, che è il fatto estetico), finchè esso ciecamente stimola l'organismo psichico e produce un'impressione che risponde all'espressione estetica già prodotta.
Non può, tuttavia, essere negato che il proposito estetico a volte ostacola l'uso pratico. Per esempio, è un'esperienza abbastanza comune per trovare determinato nuovo pozzo di cose così adattato al loro scopo, ma così bello, che la gente ritiene occasionalmente gli scrupoli nel maltrattarli usando dopo la contemplazione loro, che ammonta a consumarli. Era per questo motivo che il re Frederick William della Prussia ha rivelato repugnance ad ordinare i suoi granatieri magnifici, così ben adattato per la guerra, di resistere allo sforzo della battaglia; ma il suo figlio meno estetico, Frederick il grande, ottenuto da loro i servizi eccellenti.
Stimolanti del _The [di Sidenote] di produzione. _
Potrebbe essere obiettato alla spiegazione fisicamente del bello come aggiunta semplice per la riproduzione internamente del bello, cioè, delle espressioni, che l'artista genera le sue espressioni verniciando o scolpendo, scrivendo o componendo e che quindi fisicamente il bello, invece di seguire, a volte precede estetico il bello. Ciò sarebbe piuttosto a modo superficiale di comprensione della procedura dell'artista, che non fa mai un colpo con la sua spazzola senza precedentemente vederla con la sua immaginazione; e se ancora non la vedi, inciterà il colpo, per non concretizzare la sua espressione (che ancora non esista), ma come se per avere un punto di raduno per la meditazione più ulteriore e per concentrazione interna. Il punto fisico su cui si appoggia a non è fisicamente il bello, strumento della riproduzione, ma su che cosa può essere denominato mezzi pedagogici, simili al ritiro in solitudine, o ai molti altri espedienti, frequentemente molto sconosciuto, adottati dagli artisti e filosofi, che variano in questi secondo il loro vario idiosincrasie. Il vecchio aesthetician Baumgarten ha raccomandato i poeti di guidare sul horseback, al fine di ispirazione, di bere il vino nella moderazione e (fornito erano casti) di esaminare le belle donne.
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ERRORI CHE RISULTANO DALLA CONFUSIONE FRA IL PHYSIC ED ESTETICI
È necessario da accennare una serie di errori scientifici che sono risultato dall'omissione di capire la relazione esterna puramente fra il fatto estetico o la visione artistica ed il fatto o lo strumento fisico, che serviscono da sussidio riprodurrli. Dobbiamo qui indicare la critica adeguata, che deriva da che cosa già è stato detto.
_Critique [di Sidenote] di associationism_ estetico
Quella forma di associationism che identifica il fatto estetico con il _association delle immagini del two_ trova un posto fra questi errori. Da che percorso è stato possibile arrivare ad un tal errore, contro cui la nostra coscienza estetica, che è una coscienza di unità perfetta, mai della dualità, ribelli? Solo perché i fatti fisici ed estetici sono stati considerati esclusivamente, come due immagini distinte, che entrano nello spirito, in quello ricavato in seguito avanti dall'altro, nell'un primo e nell'altro. Un'immagine è divisa nell'immagine del _picture_ e l'immagine del _meaning_ dell'immagine; una poesia, nell'immagine delle parole e nell'immagine del _meaning_ delle parole. Ma questo dualismo delle immagini è inesistente: il fatto fisico non fornisce lo spirito come un'immagine, ma cause la riproduzione dell'immagine (l'unica immagine, che è il fatto estetico), finchè esso ciecamente stimola l'organismo psichico e produce un'impressione che risponde all'espressione estetica già prodotta.