_Critique [di Sidenote] della teoria di gioco. _
La teoria di _play_ è un'altra forma di edonismo estetico. la concezione di gioco a volte ha aiutato verso la realizzazione del carattere actifying del fatto espressivo: l'uomo (è stato detto) non è realmente uomo, salvo quando comincia a giocare; cioè, quando si libera dalla causalità naturale e meccanica e funziona spiritoso; ed il suo primo gioco è art. Ma poiché il _play_ di parola inoltre significa quel piacere che risulta dal dispendio dell'energia esuberante dell'organismo (cioè, da un atto pratico), la conseguenza di questa teoria è stata, che ogni gioco è stato denominato un fatto estetico e che la funzione estetica è stata denominata un gioco, finchè è possibile da giocare con esso, per, come scienza ed ogni l'altra cosa, estetica può essere resa a parte di un gioco. Ma la moralità non può essere provocata all'intenzione del gioco, per il fatto che non acconsente; al contrario, domina e regola l'atto del gioco.
_Critique [di Sidenote] delle teorie di sessualità e del trionfo. _
Per concludere, ci sono stati alcuni che avessero provato a dedurre il piacere di arte dalla reazione degli organi sessuali. Ci sono alcuni aestheticians molto moderni che dispongono la genesi del fatto estetico in piacere di _conquering_, di _triumphing_, o, mentre altri aggiungono, nel desiderio del maschio, che desidera conquistare la femmina. Questa teoria è esperta con molta erudizione aneddotica, cielo sa di che grado di credibilità! sulle abitudini della gente selvaggia. Ma molto nella verità non ci era necessità per tale sussidio importante, dato che uno si incontra spesso nei poeti ordinari di vita che si ornano con la loro poesia, come i rubinetti che sollevano le loro creste, o i tacchini che spandono le loro code. Ma che fa tali cose, finchè le fa, è un poeta non, ma un diavolo povero di un rubinetto o tacchino. La conquista della donna non basta spiegare il fatto di arte. Sarebbe appena come corretto chiamare il _economic_ di poesia, perché ci sono stati poeti dello stipendiary ed aulici e là essere poeti la vendita di cui dei versi li aiuta per guadagnare la loro vita, se complessivamente non la fornisce. Tuttavia, questa definizione non è riuscito a vincere sopra alcuni neofiti zelanti di materialismo storico.
_Critique [di Sidenote] dell'estetico del simpatico. Significato in esso del soddisfare e della forma. _
Un'altra corrente meno volgare di pensiero considera estetico come la scienza del _sympathetic_, di quella con cui sympathize, che si attrae, si rallegra, ci dà il piacere ed eccita l'ammirazione. Ma il simpatico è niente ma l'immagine o la rappresentazione di che cosa soddisfa. E, come tale, è un fatto complesso, derivando da un elemento costante, dall'elemento estetico della rappresentazione e da un elemento variabile, soddisfare nelle relative forme infinite, in seguito a tutti i vari codici categoria dei valori.
Nella lingua ordinaria, ci è a volte una sensibilità del repugnance a denominare un'espressione bella, che non è un'espressione del simpatico. Quindi il contrasto continuo fra il punto di vista del aesthetician o del critico di arte e di quello della persona ordinaria, che non può riuscire a persaudersi che l'immagine di dolore e del turpitude può essere bella, o, almeno, può essere bello con tanto di destra quanto soddisfare ed il buon.
_Critique [di Sidenote] della teoria di gioco. _
La teoria di _play_ è un'altra forma di edonismo estetico. la concezione di gioco a volte ha aiutato verso la realizzazione del carattere actifying del fatto espressivo: l'uomo (è stato detto) non è realmente uomo, salvo quando comincia a giocare; cioè, quando si libera dalla causalità naturale e meccanica e funziona spiritoso; ed il suo primo gioco è art. Ma poiché il _play_ di parola inoltre significa quel piacere che risulta dal dispendio dell'energia esuberante dell'organismo (cioè, da un atto pratico), la conseguenza di questa teoria è stata, che ogni gioco è stato denominato un fatto estetico e che la funzione estetica è stata denominata un gioco, finchè è possibile da giocare con esso, per, come scienza ed ogni l'altra cosa, estetica può essere resa a parte di un gioco. Ma la moralità non può essere provocata all'intenzione del gioco, per il fatto che non acconsente; al contrario, domina e regola l'atto del gioco.
_Critique [di Sidenote] delle teorie di sessualità e del trionfo. _
Per concludere, ci sono stati alcuni che avessero provato a dedurre il piacere di arte dalla reazione degli organi sessuali. Ci sono alcuni aestheticians molto moderni che dispongono la genesi del fatto estetico in piacere di _conquering_, di _triumphing_, o, mentre altri aggiungono, nel desiderio del maschio, che desidera conquistare la femmina. Questa teoria è esperta con molta erudizione aneddotica, cielo sa di che grado di credibilità! sulle abitudini della gente selvaggia. Ma molto nella verità non ci era necessità per tale sussidio importante, dato che uno si incontra spesso nei poeti ordinari di vita che si ornano con la loro poesia, come i rubinetti che sollevano le loro creste, o i tacchini che spandono le loro code. Ma che fa tali cose, finchè le fa, è un poeta non, ma un diavolo povero di un rubinetto o tacchino. La conquista della donna non basta spiegare il fatto di arte. Sarebbe appena come corretto chiamare il _economic_ di poesia, perché ci sono stati poeti dello stipendiary ed aulici e là essere poeti la vendita di cui dei versi li aiuta per guadagnare la loro vita, se complessivamente non la fornisce. Tuttavia, questa definizione non è riuscito a vincere sopra alcuni neofiti zelanti di materialismo storico.
_Critique [di Sidenote] dell'estetico del simpatico. Significato in esso del soddisfare e della forma. _
Un'altra corrente meno volgare di pensiero considera estetico come la scienza del _sympathetic_, di quella con cui sympathize, che si attrae, si rallegra, ci dà il piacere ed eccita l'ammirazione. Ma il simpatico è niente ma l'immagine o la rappresentazione di che cosa soddisfa. E, come tale, è un fatto complesso, derivando da un elemento costante, dall'elemento estetico della rappresentazione e da un elemento variabile, soddisfare nelle relative forme infinite, in seguito a tutti i vari codici categoria dei valori.
Nella lingua ordinaria, ci è a volte una sensibilità del repugnance a denominare un'espressione bella, che non è un'espressione del simpatico. Quindi il contrasto continuo fra il punto di vista del aesthetician o del critico di arte e di quello della persona ordinaria, che non può riuscire a persaudersi che l'immagine di dolore e del turpitude può essere bella, o, almeno, può essere bello con tanto di destra quanto soddisfare ed il buon.