_The [di Sidenote] brutto e gli elementi di bellezza che lo compongono. _

Di conseguenza, il brutto è espressione infruttuosa. Il paradosso è allineare, quello, nelle opere d'arte che sono guaste, il bello è presente come _unity_ ed il brutto come _multiplicity_. Quindi, riguardo alle opere d'arte che sono più o meno guasti, comunichiamo delle qualità, cioè delle parti del _those di loro che sono beautiful_. Non comunichiamo così degli impianti perfetti. È in effetti impossible da enumerare le loro qualità o da indicare loro quelle parti che sono belle. In loro ci è fusione completa: hanno ma una qualità. La vita circola nell'intero organismo: non è ritirata in determinate parti.

Le qualità degli impianti che sono guasti possono essere di vari gradi. Possono persino essere molto grandi. Il bello non possiede i gradi, dato che non ci è concepimento del più bello, cioè, un espressivo che è più espressivo, un sufficiente che è più di sufficiente. La bruttezza, da un lato, possiede i gradi, piuttosto dal brutto (o quasi bello) estremamente al brutto. Ma se il brutti fossero _complete_, cioè, senza alcun elemento di bellezza, esso per quel molto motivo cesserebbe di essere brutto, perché in esso essere assente la contraddizione che è il motivo della relativa esistenza. Il disvalue si trasformerebbe in in nonvalue; l'attività dare il posto a passività, con cui non è alla guerra, salvo quando ci è efficace guerra.

_Illusions [di Sidenote] che esiste espressioni che sono nè belle nè brutte. _

E perché la coscienza distintiva del bello e del brutto è basata sui contrasti e sulle contraddizioni in cui l'attività estetica è sviluppata, è evidente che questa coscienza è attenuata al punto di scomparsa complessivamente, mentre discendiamo dal più complicato a ai casi più semplici e più semplici dell'espressione. Da questa risulta l'illusione che ci sono espressioni che sono nè belle nè brutte, quelle che sono ottenuti senza sforzo ragionevole e sembrano essere facile e naturale in modo da considerato.

Sensibilità estetiche del _True [di Sidenote] e sensibilità concomitanti o accidentali. _

L'intero mistero del _beautiful_ e del _ugly_ è ridotto a queste d'ora in poi maggior parte di definizioni facili. Se qualunque obietta che esiste espressioni estetiche perfette prima di cui non c'è nessun piacere feltro ed altri, forse persino guasti, che gli danno il più grande piacere, è necessario da raccomandarlo di prestare grande attenzione, per quanto riguarda fatto estetico, a quello soltanto che è vero piacere estetico. Il piacere estetico a volte è rinforzato dai piaceri in seguito ai fatti estranei, che soltanto con indifferenza sono trovati uniti esso. Il poeta o qualunque altro artista permette un caso di piacere puramente estetico, durante il momento in où vede (o ha l'intuizione di) il suo lavoro per la prima volta; cioè, quando le sue impressioni prendono forma ed il suo countenance è irradiato con la gioia divina del creatore. Da un lato, un piacere misto è sperimentato da qualunque chi va al teatro, dopo il lavoro del giorno, testimoniare una commedia: quando il piacere di resto e di divertimento e quello ridendo di strappo del chiodo dalla bara meravigliata, è accompagnato ad un determinato momento da piacere estetico reale, ottenuto dall'arte del drammaturgo e degli attori. Lo stessi possono essere detti dell'artista che considera i suoi lavori con piacere, quando è finished, sperimentante, oltre che l'estetico piacere, quell'molto differente che risulta dal pensiero di self-love soddisfatto, o del guadagno economico che verrà a lui dal suo lavoro. Gli esempi hanno potuto essere moltiplicati.