[Sidenote] _Meaning di determinate distinzioni ordinarie delle sensibilità. _

Una conseguenza ulteriore è, quello che possiamo liberarci dal distinzione fra i valori o il value_ del _of di sensibilità e sensibilità che sono value_ _without e soltanto hedonistic; anche da altro simile distinzioni, come quelli fra le sensibilità del _disinterested_ e sensibilità del _interested_, fra i _feelings _objective e gli altri che sono non _objective_ ma semplicemente _subjective_, fra le sensibilità di _approval_ ed altri del pleasure_ del _mere (_Gefallen_ e _Vergnuegen_ dei tedeschi). Quelle distinzioni si sono sforzate duro di conservare le tre forme spiritose, che sono state riconosciute come la triade del _True_, _Good_ e il _Beautiful_, da confusione con la quarta forma, ancora lo sconosciuto, tuttavia il diretto insidioso il relativo indeterminateness e la madre degli scandali. Per noi questa triade ha rifinito la relativa operazione, perché siamo capace di raggiungimento della distinzione molto più direttamente, accogliendo favorevolmente le sensibilità persino egoisti, soggettive, soltanto piacevoli, fra forme rispettabili dello spirito; e dove precedentemente le antitesi sono state immaginate da noi stessi ed altri, fra il valore e sensibilità, come fra spiritualità e il naturality, d'ora in poi non vediamo niente ma la differenza fra il valore ed il valore.

_Value e disvalue [di Sidenote]: i contrari e la loro unione. _

Come già è stato detto, la sensibilità o l'attività economica si rivela come diviso in due pali, il positivo e negativo, in piacere ed in dolore, che possiamo ora tradurre in utile ed in inutile o in doloroso. Questo bipartition già è stato notato sopra, come contrassegno del carattere attivo della sensibilità, precisamente perché lo stesso bipartition è trovato in tutte le forme di attività. Se ciascuno di questi è un _value_, ciascuno si è opposto ad esso al _antivalue o al disvalue_. L'assenza di valore non è sufficiente per causare il disvalue, ma l'attività e la passività devono lottare tra di loro, senza quella che ottiene il migliore dell'altra; quindi la contraddizione e il disvalue dell'attività che è imbarazzante, contestato, o interrotto. Il valore è attività che si spiega liberamente: il disvalue è il relativo contrario.

Ci soddisfaremo con questa definizione dei due termini, senza prendparteere al problema del rapporto fra il valore e il disvalue, cioè, fra il problema dei contrari. (Sono questi da pensare a dualistically, come due esseri o due ordini degli esseri, come Ormuzd e Ahriman, angeli e diavoli, i nemici ad uno un altro; o come unità, che è inoltre il contrariety?) Questa definizione dei due termini sarà sufficiente per il nostro scopo, che è di fare l'attività estetica libera in particolare ed uno dei concetti più oscuri e disputati di Estetico che presenta a questo punto: il concetto del _Beautiful_.

_The [di Sidenote] bello come valore dell'espressione, o espressione e niente più. _

I valori e i disvalues estetici, intellettuali, economici ed etici sono denominati variamente nel discorso corrente: _beautiful, allineare, buon, utile, just_ e così via--queste parole indicano lo sviluppo libero di attività spiritosa, azione, ricerca scientifica, produzione artistica, quando riescono; _ugly, falso, difettoso, inutile, unbecoming, ingiusto, attività imbarazzante designata del inexact_, il prodotto di cui è un guasto. Nell'uso linguistico, queste denominazioni stanno essendo spostato continuamente da un ordine dei fatti ad un altro e da questo a quello. il _Beautiful_, per esempio, è detto non solo di un riuscito espressione, ma anche di una verità scientifica, di un'azione realizzata con successo e di un'azione morale: così comunichiamo di un _intellectual beauty_, di un action_ _beautiful, di un beauty_ _moral. Molti i filosofi, particolarmente aestheticians, hanno perso le loro teste nel loro inseguimento di questi usi più vari: hanno entrato in un labirinto verbale inestricabile ed impermeabile. Per questo motivo fino ad ora è sembrato studiously conveniente evitare l'uso della parola bella indicare la riuscita espressione. Ma dopo tutte le spiegazioni che sono state date e tutto il pericolo del malinteso ora che è dissipato e poiché, da un lato, non possiamo non riuscire a riconoscere che la tendenza, simili prevalenti nel discorso corrente ed in filosofia, è di limitare il significato del _beautiful_ di vocable complessivamente al valore estetico, possiamo definire la bellezza come expression_ _successful, o migliore, come _expression_ e niente più, perché espressione, quando non è , non riesce l'espressione.