_Use [di Sidenote] di queste categorie come sinonimi del fatto estetico. _
Le espressioni non sono divisibili nei codici categoria, ma alcune riescono, altre metà-riuscite, altre guasti. Ci è perfetto e espressioni imperfette, complete e carenti. I termini già citati, allora, a volte indicano la riuscita espressione, a volte varie forme dei guasti. Ma sono impiegati in più il modo inconstant e capriccioso, dato che esso sembra spesso che la stessa parola servisce, ora affermare il perfetto, ora per condannare l'imperfetto.
Un caso di questo è trovato quando qualcuno, criticando due immagini--quello senza ispirazione, in cui l'autore ha copiato gli oggetti naturali senza intelligenza; l'altro ha ispirato, ma senza somiglianza evidente agli oggetti attuali--denomina il primo _realistic_, il secondo _symbolic_. Altri, al contrario, pronunciano il _realistic_ di parola circa forte hanno ritenuto l'immagine rappresentare una scena di vita ordinaria, mentre comunicano di _symbolic_ nel riferimento ad un'altra rappresentazione dell'immagine ma ad un'allegoria fredda. È evidente che nei mezzi simbolici di primo caso artistici ed inartistic realistico, mentre nel secondo, realistico è sinonimo con artistico e simbolico con inartistic. Come, allora, possiamo essere stupito quando alcuni effettuano caldo che la forma di arte allineare è simbolico e quello il realistico è inartistic; altri, quello realistico sono l'artistico ed il simbolico il inartistic? Non possiamo ma assegnare che entrambi sono di destra, poiché ciascuno usa le stesse parole nei sensi così vari.
Le grandi dispute circa il _classic_ e il _romantic_ sono basate frequentemente su tali equivokes. A volte il precedente è stato capito come artisticamente il perfetto ed il secondo come mancanza dell'equilibrio ed imperfetto; ad altri, il classico era freddo ed artificiale, il sincero romantico, caldo, efficace ed allineare espressivo. Così era sempre possibile prendere il lato del classico contro il romantico, o del romantico contro il classico.
La stessa cosa accade per quanto riguarda il _style_ di parola. A volte è affermato che ogni produttore dovrebbe avere stile. Qui lo stile è sinonimo con la forma o l'espressione. A volte la forma di codice delle leggi o di un lavoro matematico sarebbe priva di stile. Qui l'errore di ammissione dei modi vari di espressione è commesso di nuovo, di ammissione della forma decorata e nuda di espressione, perché, poiché lo stile è forma, il codice ed il trattato matematico deve anche, in senso stretto, avere ogni relativo stile. Ad altre volte, si sente i critici incolpare di qualcuno “avere troppo stile„ o “la scrittura dello stile.„ Qui è chiaro che lo stile indica, non la forma, né un modo esso, ma di espressione impropria e presuntuosa, che è una forma del inartistic.
Uso del _Their [di Sidenote] indicare le varie imperfezioni estetiche. _
Passando al secondo, non complessivamente insignificante, uso di queste parole e distinzioni, a volte troviamo nell'esame di una composizione letteraria tali osservazioni come seguiamo: qui è un pleonasm, qui un ellisse, là una metafora, qui ancora un sinonimo o un equivoke. Ciò significa che quello in un posto è un errore che consiste usando un più grande numero delle parole (pleonasm); che in un altro l'errore risulta da troppo poco che usando (ellisse), altrove dall'uso di una parola inadatta (metafora), o dall'uso di due parole che sembrano esprimere due cose differenti, dove realmente esprimono la stessa cosa (sinonimo); o quello, al contrario, risulta dall'uso dell'uno che sembra esprimere la stessa cosa dove esprime due cose differenti (equivoke). Questo uso peggiorativo e patologico dei termini è, tuttavia, più raro del precedere.
_Use [di Sidenote] di queste categorie come sinonimi del fatto estetico. _
Le espressioni non sono divisibili nei codici categoria, ma alcune riescono, altre metà-riuscite, altre guasti. Ci è perfetto e espressioni imperfette, complete e carenti. I termini già citati, allora, a volte indicano la riuscita espressione, a volte varie forme dei guasti. Ma sono impiegati in più il modo inconstant e capriccioso, dato che esso sembra spesso che la stessa parola servisce, ora affermare il perfetto, ora per condannare l'imperfetto.
Un caso di questo è trovato quando qualcuno, criticando due immagini--quello senza ispirazione, in cui l'autore ha copiato gli oggetti naturali senza intelligenza; l'altro ha ispirato, ma senza somiglianza evidente agli oggetti attuali--denomina il primo _realistic_, il secondo _symbolic_. Altri, al contrario, pronunciano il _realistic_ di parola circa forte hanno ritenuto l'immagine rappresentare una scena di vita ordinaria, mentre comunicano di _symbolic_ nel riferimento ad un'altra rappresentazione dell'immagine ma ad un'allegoria fredda. È evidente che nei mezzi simbolici di primo caso artistici ed inartistic realistico, mentre nel secondo, realistico è sinonimo con artistico e simbolico con inartistic. Come, allora, possiamo essere stupito quando alcuni effettuano caldo che la forma di arte allineare è simbolico e quello il realistico è inartistic; altri, quello realistico sono l'artistico ed il simbolico il inartistic? Non possiamo ma assegnare che entrambi sono di destra, poiché ciascuno usa le stesse parole nei sensi così vari.
Le grandi dispute circa il _classic_ e il _romantic_ sono basate frequentemente su tali equivokes. A volte il precedente è stato capito come artisticamente il perfetto ed il secondo come mancanza dell'equilibrio ed imperfetto; ad altri, il classico era freddo ed artificiale, il sincero romantico, caldo, efficace ed allineare espressivo. Così era sempre possibile prendere il lato del classico contro il romantico, o del romantico contro il classico.
La stessa cosa accade per quanto riguarda il _style_ di parola. A volte è affermato che ogni produttore dovrebbe avere stile. Qui lo stile è sinonimo con la forma o l'espressione. A volte la forma di codice delle leggi o di un lavoro matematico sarebbe priva di stile. Qui l'errore di ammissione dei modi vari di espressione è commesso di nuovo, di ammissione della forma decorata e nuda di espressione, perché, poiché lo stile è forma, il codice ed il trattato matematico deve anche, in senso stretto, avere ogni relativo stile. Ad altre volte, si sente i critici incolpare di qualcuno “avere troppo stile„ o “la scrittura dello stile.„ Qui è chiaro che lo stile indica, non la forma, né un modo esso, ma di espressione impropria e presuntuosa, che è una forma del inartistic.
Uso del _Their [di Sidenote] indicare le varie imperfezioni estetiche. _
Passando al secondo, non complessivamente insignificante, uso di queste parole e distinzioni, a volte troviamo nell'esame di una composizione letteraria tali osservazioni come seguiamo: qui è un pleonasm, qui un ellisse, là una metafora, qui ancora un sinonimo o un equivoke. Ciò significa che quello in un posto è un errore che consiste usando un più grande numero delle parole (pleonasm); che in un altro l'errore risulta da troppo poco che usando (ellisse), altrove dall'uso di una parola inadatta (metafora), o dall'uso di due parole che sembrano esprimere due cose differenti, dove realmente esprimono la stessa cosa (sinonimo); o quello, al contrario, risulta dall'uso dell'uno che sembra esprimere la stessa cosa dove esprime due cose differenti (equivoke). Questo uso peggiorativo e patologico dei termini è, tuttavia, più raro del precedere.