Nello stesso senso la distinzione fra _poetry e prose_ non può essere giustificata, salvo in quanto di arte e di scienza. È stato veduto nell'antichità che tale distinzione non potrebbe essere fondata sugli elementi esterni, quali il ritmo ed il tester, o sulla libertà o sulla limitazione della forma; che era, al contrario, complessivamente interno. La poesia è la lingua del sentimento; prosa dell'intelletto; ma poiché l'intelletto è inoltre sentimento, nel relativi concretion e realtà, in modo da tutta la prosa ha un lato poetico.

Rapporto del _The [di Sidenote] del primo e secondo grado. _

Il rapporto fra conoscenza o espressione intuitiva e la conoscenza o il concetto intellettuale, fra arte e scienza, la poesia e prosa, non possono essere definiti al contrario che dicendo che è una di degree_ _double. Il primo grado è l'espressione, la seconda il concetto: il primo può esistere senza il secondo, ma il secondo non può esistere senza il primo. Esiste la poesia senza prosa, ma non prosa senza poesia. L'espressione, effettivamente, è la prima affermazione di attività umana. La poesia è “la lingua materna della razza umana„; i primi uomini “erano dai poeti sublimi della natura.„ Inoltre ammettiamo questo in un altro senso, quando noi osservare che il passaggio da anima alla mente, dall'animale all'essere umano l'attività, è effettuata per mezzo di lingua. E questo dovrebbe essere detto dell'intuizione o dell'espressione generalmente. Ma a noi compare piuttosto inesatto per definire lingua o espressione come collegamento del _intermediate_ fra la natura e l'umanità, come se sia una miscela di quella e dell'altra. Dove l'umanità compare, il resto già è sparito; l'uomo che si esprime, certamente emerge dalla condizione della natura, ma realmente emerge: non si leva in piedi mezzo dentro ed a metà al di fuori, poichè l'uso della frase “collegamento intermedio„ implicherebbe.

_Inexistence [di Sidenote] di altre forme di conoscenza. _

L'intelletto conoscitivo non ha forma tranne questi due. L'espressione ed il concetto lo esauriscono completamente. La vita speculativa di tutto dell'uomo è passare nel passaggio da uno all'altro e posteriore ancora.

[Sidenote] _History. La relative identità con e differenza da arte. _

il _Historicity_ è ritenuto in modo errato una terza forma teorica. La storia è non forma, ma contenuto: come forma, è niente ma intuizione o fatto estetico. La storia non cerca per le leggi né non forma i concetti; impiega nè l'induzione nè la deduzione; è narrandum diretto del _ad, non demonstrandum_ dell'annuncio; non costruisce gli universali e le astrazioni, ma presuppone le intuizioni. Questo, quello, il determinatum_ di modo di omni di _individuum, è il relativo regno, poichè è il regno della storia di art., quindi, è incluso nell'ambito del concetto universale dell'art.

Affrontato a questa proposta ed all'impossibilità di concepimento del terzo modo di conoscenza, le obiezioni sono state portate in avanti che condurrebbero all'affiliazione della storia a conoscenza intellective o scientifica. La maggior parte di queste obiezioni è dominata dal pregiudizio che nel rifiuto alla storia del carattere di concettuale la scienza, qualcosa del relativo valore e la dignità è stata presa da esso. Ciò realmente risulta da un'idea falsa di arte, concepita, non come funzione teoretica essenziale, ma come divertimento, un superfluity, un frivolity. Senza riaprire un dibattito lungo, che per quanto siamo interessati, è infine chiuso, accenneremo qui un sophism quale sono stati ed ancora ampiamente sono ripetuti. È inteso per mostrare il logico e natura scientifica di storia. Il sophism consiste nell'ammissione che la conoscenza storica ha per il relativo oggetto l'individuo; ma non la rappresentazione, si aggiunge, così tanto come il concetto dell'individuo. Da questo si argomenta che la storia è inoltre una forma logica o scientifica di conoscenza. La storia, infatti, dovrebbe elaborare il concetto della a personage quali Charlemagne o Napoleon; di un'epoca, come Rinascita o la riforma; di un evento, quale il francese Giro ed unificazione dell'Italia. Ciò è tenuto per fare come la geometria elabora i concetti della forma spaziale, o Estetico quelli dell'espressione. Ma tutto questo è falso. La storia non può fare al contrario di Napoleon e Charlemagne, la rinascita e la riforma, la Rivoluzione Francese e l'unificazione dell'Italia come diversi fatti con il loro physiognomy specifico: cioè come la condizione dei responsabili della logistica, quell'non può avere un concetto di un individuo, ma soltanto una rappresentazione. Il cosiddetto concetto dell'individuo è sempre un concetto universale o generale, pieno dei particolari, molto ricchi, se, ma tuttavia ricchi che è, tuttavia incapace di raggiungimento a quell'individualità, a cui la conoscenza storica, come conoscenza estetica, da solo raggiunge.