III
Questo atteggiamento del indiscrimination e dell'indifferenza, osservato da arte per quanto riguarda la storia e la filosofia, inoltre è presagito a quel posto del interpretatione_ del _De (_c_. 4), a cui già ci siamo riferiti, ottenere di là la conferma della tesi dell'identità di arte e della lingua e un'altra conferma, che dell'identità dell'intuizione lirica e pura. È un passaggio realmente eccellente, contenente molti le verità profonde in alcuni mettono, parole semplici, anche se, come è naturale, senza coscienza completa della loro ricchezza. Aristotle, allora, ancora sta discutendo le proposte retoriche e poetiche dette, semantiche e non apophantic e rileva che in loro là non regola distinzione fra allineare e falso: _to alaetheueion hae pseudeothai ouk hyparchei_. L'arte, infatti, è in contatto con la realtà palpitating, ma non sa che è così dentro contatto e quindi non è allineare in contatto. L'arte non si permette che sia disturbato con le astrazioni dell'intelletto e quindi che non fa gli errori; ma non sa che non fa gli errori. Se l'arte, allora (per rinviare a che cosa abbiamo detto all'inizio), è la prima e maggior parte della forma ingenuous di conoscenza, non può dare la soddisfazione completa a necessità dell'uomo di sapere e quindi non può essere l'ultima conclusione dello spirito teoretico. L'arte è il sogno della durata di conoscenza. Il relativo complemento non sta svegliando, lyricism più, ma il concetto; più il sogno, ma il giudizio. Il pensiero non potrebbe essere senza immaginazione; ma il pensiero sorpassa e contiene in sé l'immaginazione, trasforma l'immagine nella percezione e le elasticità al mondo del sogno le distinzioni libere ed i profili costanti della realtà. L'arte non può realizzare questa; e tuttavia grande essere il nostro amore di arte, quella non può sollevarlo nel Rank, più che l'amore uno può avere per un bello bambino può convertirlo in adulto. Dobbiamo accettare il bambino come bambino, l'adulto come adulto.
Di conseguenza, l'estetico dell'intuizione pura, mentre afferma energico l'autonomia di arte e dell'attività estetica, è allo stesso tempo avversa a tutto il _aestheticism_, cioè, ad ogni tentativo ad abbassare la durata di pensiero, per elevare quello dell'immaginazione. L'origine del aestheticism è la stessa di quella di misticismo. Entrambi continuano da una ribellione contro la predominanza delle scienze astratte e contro l'abuso eccessivo del principio di causa in metafisico. Quando passiamo dagli animali farciti dei musei zoologici, dalle ricostruzioni anatomiche, dalle tabelle delle figure, dai codici categoria e dalle sottoclassi costituiti per mezzo di caratteri astratti, o dalla fissazione e dalla meccanizzazione di vita per la conclusione di scienza naturalistic, alle pagine dei poeti, alle immagini dei pittori, alle melodie dei compositori, quando in effetti consideriamo vita con l'occhio dell'artista, abbiamo l'impressione che stiamo passando dalla morte a vita, dall'estratto al calcestruzzo, da romanzo alla realtà. Siamo inclinati per affermare che soltanto nell'arte e nel proposito estetico è la verità e che la scienza è pedantry del charlatanesque, o un espediente pratico modesto. E certamente l'arte ha la superiorità della relativa propria verità; semplice, piccolo ed elementare benchè sia, sopra l'estratto, quale, come tale, è complessivamente senza verità. Ma violentemente nel rifiuto della scienza e frenetico nell'abbraccio dell'arte, quello molto forma dello spirito teoretico è dimenticato, per mezzo di cui possiamo criticare la scienza e riconosciamo la natura dell'art. Ora questo spirito teoretico, da esso critica la scienza, non è scienza e, come coscienza riflettente di arte, non è filosofia di art., il fatto supremo del mondo teoretico, è dimenticato. Questo errore è stato rinnovato in nostro giorno, perché la coscienza dei limiti delle scienze naturali e del valore della verità che appartiene all'intuizione e ad arte, è stata rinnovata. Ma appena come, un secolo fa, durante il periodo idealistico e romantico, ci erano alcuni che ricordassero ai fanatici per arte e gli artisti che stavano trasformando la filosofia, che l'arte non era “la forma più alta di comprendendo l'assoluto "; così, in nostro giorno, è necessario da svegliare la coscienza di pensiero. Ed uno dei mezzi per il raggiungimento della questa estremità è una comprensione esatta dei limiti di arte, cioè, costruzione di un solido estetico.
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Questo atteggiamento del indiscrimination e dell'indifferenza, osservato da arte per quanto riguarda la storia e la filosofia, inoltre è presagito a quel posto del interpretatione_ del _De (_c_. 4), a cui già ci siamo riferiti, ottenere di là la conferma della tesi dell'identità di arte e della lingua e un'altra conferma, che dell'identità dell'intuizione lirica e pura. È un passaggio realmente eccellente, contenente molti le verità profonde in alcuni mettono, parole semplici, anche se, come è naturale, senza coscienza completa della loro ricchezza. Aristotle, allora, ancora sta discutendo le proposte retoriche e poetiche dette, semantiche e non apophantic e rileva che in loro là non regola distinzione fra allineare e falso: _to alaetheueion hae pseudeothai ouk hyparchei_. L'arte, infatti, è in contatto con la realtà palpitating, ma non sa che è così dentro contatto e quindi non è allineare in contatto. L'arte non si permette che sia disturbato con le astrazioni dell'intelletto e quindi che non fa gli errori; ma non sa che non fa gli errori. Se l'arte, allora (per rinviare a che cosa abbiamo detto all'inizio), è la prima e maggior parte della forma ingenuous di conoscenza, non può dare la soddisfazione completa a necessità dell'uomo di sapere e quindi non può essere l'ultima conclusione dello spirito teoretico. L'arte è il sogno della durata di conoscenza. Il relativo complemento non sta svegliando, lyricism più, ma il concetto; più il sogno, ma il giudizio. Il pensiero non potrebbe essere senza immaginazione; ma il pensiero sorpassa e contiene in sé l'immaginazione, trasforma l'immagine nella percezione e le elasticità al mondo del sogno le distinzioni libere ed i profili costanti della realtà. L'arte non può realizzare questa; e tuttavia grande essere il nostro amore di arte, quella non può sollevarlo nel Rank, più che l'amore uno può avere per un bello bambino può convertirlo in adulto. Dobbiamo accettare il bambino come bambino, l'adulto come adulto.
Di conseguenza, l'estetico dell'intuizione pura, mentre afferma energico l'autonomia di arte e dell'attività estetica, è allo stesso tempo avversa a tutto il _aestheticism_, cioè, ad ogni tentativo ad abbassare la durata di pensiero, per elevare quello dell'immaginazione. L'origine del aestheticism è la stessa di quella di misticismo. Entrambi continuano da una ribellione contro la predominanza delle scienze astratte e contro l'abuso eccessivo del principio di causa in metafisico. Quando passiamo dagli animali farciti dei musei zoologici, dalle ricostruzioni anatomiche, dalle tabelle delle figure, dai codici categoria e dalle sottoclassi costituiti per mezzo di caratteri astratti, o dalla fissazione e dalla meccanizzazione di vita per la conclusione di scienza naturalistic, alle pagine dei poeti, alle immagini dei pittori, alle melodie dei compositori, quando in effetti consideriamo vita con l'occhio dell'artista, abbiamo l'impressione che stiamo passando dalla morte a vita, dall'estratto al calcestruzzo, da romanzo alla realtà. Siamo inclinati per affermare che soltanto nell'arte e nel proposito estetico è la verità e che la scienza è pedantry del charlatanesque, o un espediente pratico modesto. E certamente l'arte ha la superiorità della relativa propria verità; semplice, piccolo ed elementare benchè sia, sopra l'estratto, quale, come tale, è complessivamente senza verità. Ma violentemente nel rifiuto della scienza e frenetico nell'abbraccio dell'arte, quello molto forma dello spirito teoretico è dimenticato, per mezzo di cui possiamo criticare la scienza e riconosciamo la natura dell'art. Ora questo spirito teoretico, da esso critica la scienza, non è scienza e, come coscienza riflettente di arte, non è filosofia di art., il fatto supremo del mondo teoretico, è dimenticato. Questo errore è stato rinnovato in nostro giorno, perché la coscienza dei limiti delle scienze naturali e del valore della verità che appartiene all'intuizione e ad arte, è stata rinnovata. Ma appena come, un secolo fa, durante il periodo idealistico e romantico, ci erano alcuni che ricordassero ai fanatici per arte e gli artisti che stavano trasformando la filosofia, che l'arte non era “la forma più alta di comprendendo l'assoluto "; così, in nostro giorno, è necessario da svegliare la coscienza di pensiero. Ed uno dei mezzi per il raggiungimento della questa estremità è una comprensione esatta dei limiti di arte, cioè, costruzione di un solido estetico.