[Sidenote] genio _Artistic. _
Né possiamo ammettere che il _genius_ di parola o il genio artistico, a differenza del non-genio dell'uomo ordinario, possiede più della a senso quantitativo. I grandi artisti sono detti per rivelarli a noi stessi. Ma come potrebbe questo essere possibile, a meno che ci fosse identità della natura fra la loro immaginazione ed il nostro ed a meno che la differenza fosse soltanto una della quantità? Era bene di cambiare il nascitur_ di _poeta in poeta_ del nascitur di _homo: alcuni uomini sono grandi poeti nati, alcuni piccoli. Il culto e la superstizione del genio è risultato da questa differenza quantitativa che è presa come differenza di qualità. È stato dimenticato che il genio non è qualcosa che fosse caduto da cielo, ma umanità in se. L'uomo del genio, che propone o è rappresentato come distante da umanità, trova la sua punizione nel diventare o nel comparire piuttosto ridicolo. Gli esempi di questo sono il _genius_ del periodo romantico e il _superman_ del nostro tempo.
Ma è bene di notare qui, quel coloro che esige l'inconsapevolezza come la qualità principale di un genio artistico, lo lancia da un'eminenza lontano sopra umanità ad una posizione lontano sotto esso. Il genio intuitivo o artistico, come ogni forma di attività umana, è sempre cosciente; altrimenti sarebbe meccanismo cieco. L'unica cosa che può volere al genio artistico è la coscienza del _reflective_, la coscienza superadded dello storico o critico, che non sono essenziali al genio artistico.
[Sidenote] _Content e forma in estetico. _
Il rapporto fra la materia e la forma, o fra _content e form_, poichè è denominato generalmente, è una delle domande disputate dentro Estetico. Il fatto estetico consiste insieme di solo soddisfatto, o della forma da solo, o di entrambi? Questo problema ha intrapreso i vari significati, che accenneremo, ciascuno nel relativo posto. Ma quando queste parole sono prese mentre indicando che cosa abbiamo sopra definito e la materia è capita come emotivity non estetico elaborato, cioè, impressioni ed elaborazione della forma, attività intellettuale ed espressione, quindi il nostro significato non può essere dubbioso. Dobbiamo, quindi, rifiutare la tesi che fa il fatto estetico per consistere del soddisfare solo (cioè delle impressioni semplici), nello stesso modo con quella altra tesi, che lo fa per consistere di una giunzione fra la forma ed il contenuto, cioè, delle impressioni più le espressioni. Nel fatto estetico, l'attività estetica non si aggiunge al fatto delle impressioni, ma questi ultimi sono formati ed elaborati da esso. Le impressioni riappaiono come se sia stato nell'espressione, come l'acqua messa in un filtro, che riappare lo stessi ma differente dall'altro lato. Il fatto estetico, quindi, è forma e niente ma forma.
Da questo deriva, non quello che il soddisfare è qualche cosa di superfluo (è, al contrario, il punto di partenza necessario per il fatto espressivo); ma quel _there è passage_ fra la qualità del soddisfare e quella della forma. A volte è stato pensato che il soddisfare, per essere estetico, cioè, trasformabile nella forma, dovrebbe possedere una certa qualità determinata o determinabile. Ma erano quel così, quindi si formano ed il soddisfare, l'espressione e l'impressione, sarebbero la stessa cosa. È allineare che il soddisfare è quello che è convertibile in forma, ma non ha qualità determinabili fino a che questa trasformazione non avvenga. Non conosciamo niente della relativa natura. Non si trasforma in in soddisfare estetico immediatamente, ma soltanto quando è stato trasformato efficace. Il soddisfare estetico inoltre è stato definito come che cosa è _interesting_. Quella non è una dichiarazione falsa; è soltanto vuota del significato. Che cosa, allora, è interessante? Attività espressiva? Certamente l'attività espressiva non avrebbe sollevato il soddisfare alla dignità della forma, esso non era stata interessata. Il fatto del relativo che è interessato è precisamente il fatto del relativo sollevare il soddisfare alla dignità della forma. Ma la parola “interessante„ inoltre è stata impiegata in un altro senso non illegittimo, che spiegheremo più ulteriormente sopra.
[Sidenote] genio _Artistic. _
Né possiamo ammettere che il _genius_ di parola o il genio artistico, a differenza del non-genio dell'uomo ordinario, possiede più della a senso quantitativo. I grandi artisti sono detti per rivelarli a noi stessi. Ma come potrebbe questo essere possibile, a meno che ci fosse identità della natura fra la loro immaginazione ed il nostro ed a meno che la differenza fosse soltanto una della quantità? Era bene di cambiare il nascitur_ di _poeta in poeta_ del nascitur di _homo: alcuni uomini sono grandi poeti nati, alcuni piccoli. Il culto e la superstizione del genio è risultato da questa differenza quantitativa che è presa come differenza di qualità. È stato dimenticato che il genio non è qualcosa che fosse caduto da cielo, ma umanità in se. L'uomo del genio, che propone o è rappresentato come distante da umanità, trova la sua punizione nel diventare o nel comparire piuttosto ridicolo. Gli esempi di questo sono il _genius_ del periodo romantico e il _superman_ del nostro tempo.
Ma è bene di notare qui, quel coloro che esige l'inconsapevolezza come la qualità principale di un genio artistico, lo lancia da un'eminenza lontano sopra umanità ad una posizione lontano sotto esso. Il genio intuitivo o artistico, come ogni forma di attività umana, è sempre cosciente; altrimenti sarebbe meccanismo cieco. L'unica cosa che può volere al genio artistico è la coscienza del _reflective_, la coscienza superadded dello storico o critico, che non sono essenziali al genio artistico.
[Sidenote] _Content e forma in estetico. _
Il rapporto fra la materia e la forma, o fra _content e form_, poichè è denominato generalmente, è una delle domande disputate dentro Estetico. Il fatto estetico consiste insieme di solo soddisfatto, o della forma da solo, o di entrambi? Questo problema ha intrapreso i vari significati, che accenneremo, ciascuno nel relativo posto. Ma quando queste parole sono prese mentre indicando che cosa abbiamo sopra definito e la materia è capita come emotivity non estetico elaborato, cioè, impressioni ed elaborazione della forma, attività intellettuale ed espressione, quindi il nostro significato non può essere dubbioso. Dobbiamo, quindi, rifiutare la tesi che fa il fatto estetico per consistere del soddisfare solo (cioè delle impressioni semplici), nello stesso modo con quella altra tesi, che lo fa per consistere di una giunzione fra la forma ed il contenuto, cioè, delle impressioni più le espressioni. Nel fatto estetico, l'attività estetica non si aggiunge al fatto delle impressioni, ma questi ultimi sono formati ed elaborati da esso. Le impressioni riappaiono come se sia stato nell'espressione, come l'acqua messa in un filtro, che riappare lo stessi ma differente dall'altro lato. Il fatto estetico, quindi, è forma e niente ma forma.
Da questo deriva, non quello che il soddisfare è qualche cosa di superfluo (è, al contrario, il punto di partenza necessario per il fatto espressivo); ma quel _there è passage_ fra la qualità del soddisfare e quella della forma. A volte è stato pensato che il soddisfare, per essere estetico, cioè, trasformabile nella forma, dovrebbe possedere una certa qualità determinata o determinabile. Ma erano quel così, quindi si formano ed il soddisfare, l'espressione e l'impressione, sarebbero la stessa cosa. È allineare che il soddisfare è quello che è convertibile in forma, ma non ha qualità determinabili fino a che questa trasformazione non avvenga. Non conosciamo niente della relativa natura. Non si trasforma in in soddisfare estetico immediatamente, ma soltanto quando è stato trasformato efficace. Il soddisfare estetico inoltre è stato definito come che cosa è _interesting_. Quella non è una dichiarazione falsa; è soltanto vuota del significato. Che cosa, allora, è interessante? Attività espressiva? Certamente l'attività espressiva non avrebbe sollevato il soddisfare alla dignità della forma, esso non era stata interessata. Il fatto del relativo che è interessato è precisamente il fatto del relativo sollevare il soddisfare alla dignità della forma. Ma la parola “interessante„ inoltre è stata impiegata in un altro senso non illegittimo, che spiegheremo più ulteriormente sopra.