_Intuition ed espressione [di Sidenote]. _
Ma ci è un metodo sicuro di distinzione dell'intuizione allineare, rappresentazione allineare, da quella che è inferiore ad esso: il fatto spiritoso dal fatto meccanico, passivo, naturale. Ogni intuizione o rappresentazione allineare è, anche, _expression_. Quello che non objectify nell'espressione è non intuizione o rappresentazione, ma sensazione e naturality. Lo spirito non ottiene le intuizioni, altrimenti che facendo, formarsi, esprimente. Che separa l'intuizione dall'espressione non riesce mai a riunirle.
l'attività _Intuitive possiede le intuizioni fino al punto in cui esprime il them_. --Se questa espressione sembra a primo paradossale, quella è principalmente perché, come regola generale, un significato troppo limitato è dato alla parola “l'espressione.„ È pensato generalmente a come limitato all'espressione verbale. Ma esiste inoltre espressioni non verbali, come quelli della linea, del colore e del suono; fino tutti i questi deve essere estesa la nostra affermazione. L'intuizione e l'espressione di un pittore sono insieme pittoriche; quelli di un poeta sono verbali. Ma sia l'illustrazione, o verbale, o musicale, o qualsiasi altra cosa be è denominata, a nessun'intuizione potere l'espressione be sta volendo, perché è una parte inseparabile dell'intuizione. Come possiamo possedere un'intuizione allineare di una figura geometrica, a meno che possediamo così esatto un'immagine di esso quanto a possiamo seguirla immediatamente su carta o su un'ardesia? Come possiamo avere un'intuizione del profilo di una regione, per esempio, dell'isola della Sicilia, se non possiamo disegnarla poichè è in tutti i relativi meanderings? Ogni può avvertire l'illuminazione interna che segue sul suo successo nella formulazione a sè le suoi impressioni e sentimenti, ma soltanto per quanto può formularli. I sentimenti o le impressioni, allora, passano per mezzo di parole dalla regione oscura dell'anima nella chiarezza del spirito contemplativo. In questo processo conoscitivo è impossible da distinguere l'intuizione dall'espressione. Quello è prodotto con l'altro allo stesso istante, perché non sono due, ma uno.
_Illusions [di Sidenote] quanto alla loro differenza. _
Il motivo principale che fa il nostro tema sembrare paradossale mentre lo effettuiamo, è l'illusione o il pregiudizio che possediamo un più intuizione completa della realtà che realmente facciamo. Si sente spesso che la gente dice che hanno nelle loro menti molti pensieri importanti, ma che non possono esprimerli. Nella verità, se realmente li avessero, li avrebbero coniati nelle belle, parole di squilli e così le avévano espresse. Se questi pensieri sembrano sparire o diventare limitati e poveri nell'atto di espressione loro, o non sono esistito o realmente erano limitati e poveri. La gente pensa che tutti noi uomini ordinari immaginino ed abbiano intuizioni dei paesi, delle figure e delle scene, come i pittori; dei corpi, come gli scultori; a parte il fatto che i pittori e gli scultori sanno verniciare e scolpire quelle immagini, mentre le possediamo soltanto all'interno delle nostre anima. Credono che chiunque potrebbe immaginare un Madonna di Raphael; ma quel Raphael era Raphael a causa della sua abilità tecnica nel mettere il Madonna sulla tela di canapa. Niente può essere più falso di questa vista. Il mondo di cui in generale abbiamo intuizioni, è una piccola cosa. Consiste di piccole espressioni che diventano gradualmente maggiori e più ampie con la concentrazione spiritosa aumentante di sicuro momenti. Queste sono la specie delle parole che diciamo presso noi stessi, i giudizi che esprimiamo tacitamente: “Qui è un uomo, qui è un cavallo, questo è pesante, questo è duro, questo soddisfa me,„ ecc. È un miscuglio di luce e di colore, in grado di raggiungere pittorico ad altra espressione sincera che una spruzzata aleatoria dei colori, da fra quale con la difficoltà si leverebbe in piedi fuori alcune caratteristiche speciali e distintive. Questo e nient'altro è che cosa possediamo nella nostra vita ordinaria; ciò è la base della nostra azione ordinaria. È l'indice di un libro. Le etichette legate alle cose sostituiscono le cose essi stessi. Questi indice ed etichette (che sono essi stessi espressioni) bastano per i nostri piccoli bisogni e piccole azioni. Di tanto in tanto passiamo dall'indice al libro, dall'etichetta alla cosa, o dal leggero alle maggiori intuizioni e da questi al più grande e più alto. Questo passaggio è a volte lontano da essere facile. È stato osservato da coloro che ha meglio studiato la psicologia degli artisti, quello quando, dopo danti un'occhiata veloce a chiunque, tentano di ottenergli un'intuizione allineare, nell'ordine, per esempio, per verniciare il suo ritratto, quindi questa visione ordinaria, che è sembrato così precisa, in modo da vivacemente, si rivela come poco migliore di niente. Che cosa rimane è trovato per essere al massimo una certa caratteristica superficiale, che neppure non basterebbe per una caricatura. La persona da essere basamenti verniciati prima dell'artista come un mondo da scoprire. Michael che Angelo ha detto, “uno vernicia, non con le sue mani, ma con il suo cervello.„ Leonardo ha scosso l'anteriore del delle Grazie del convento levandosi in piedi per i giorni insieme di fronte “all'ultima cena„ senza toccarla con la spazzola. Lui rilevato di questo atteggiamento “quel gli uomini del genio più alto, quando stanno facendo il meno lavoro, sono allora più il active, cercante l'invenzione con le loro menti.„ Il pittore è un pittore, perché vede di che cosa altri soltanto ritengono o interferiscono un'occhiata, ma non vede. Pensiamo che vediamo un sorriso, ma in realtà gli abbiamo soltanto un'impressione vaga, noi non percepiamo tutte le caratteristiche caratteristiche da cui derivi, poichè il pittore le percepisce dopo le sue meditazioni interne, che gli permettono così di ripararle sulla tela di canapa. Neppure nel caso del nostro amico intimo, che è con noi giornalieri ed a tutte le ore, non possediamo intuitivo più, di al massimo, determinate caratteristiche del suo physiognomy, che ci permettono di distinguerle da altri. L'illusione è meno facile per quanto riguarda l'espressione musicale; perché sembrerebbe sconosciuta a tutto dire che il compositore aggiunga o note allegate al motivo, che è già nella mente di lui che non è il compositore. Come se la sinfonia del Beethoven nono non sia la sua propria intuizione e la sua propria intuizione la nona sinfonia. Quindi, appena mentre che è ingannato quanto alla sua ricchezza materiale confuted da aritmetica, che dichiara il relativo importo esatto, così è confuted chi nutrisce le delusioni quanto alla ricchezza dei suoi propri pensieri ed immagini. È portato di nuovo alla realtà, quando è obbligato ad attraversare il ponticello degli asini dell'espressione. Diciamo al precedente, conteggio; agli ultimi, parlare, qui essere una matita, disegnano, espresso voi stessi.
_Intuition ed espressione [di Sidenote]. _
Ma ci è un metodo sicuro di distinzione dell'intuizione allineare, rappresentazione allineare, da quella che è inferiore ad esso: il fatto spiritoso dal fatto meccanico, passivo, naturale. Ogni intuizione o rappresentazione allineare è, anche, _expression_. Quello che non objectify nell'espressione è non intuizione o rappresentazione, ma sensazione e naturality. Lo spirito non ottiene le intuizioni, altrimenti che facendo, formarsi, esprimente. Che separa l'intuizione dall'espressione non riesce mai a riunirle.
l'attività _Intuitive possiede le intuizioni fino al punto in cui esprime il them_. --Se questa espressione sembra a primo paradossale, quella è principalmente perché, come regola generale, un significato troppo limitato è dato alla parola “l'espressione.„ È pensato generalmente a come limitato all'espressione verbale. Ma esiste inoltre espressioni non verbali, come quelli della linea, del colore e del suono; fino tutti i questi deve essere estesa la nostra affermazione. L'intuizione e l'espressione di un pittore sono insieme pittoriche; quelli di un poeta sono verbali. Ma sia l'illustrazione, o verbale, o musicale, o qualsiasi altra cosa be è denominata, a nessun'intuizione potere l'espressione be sta volendo, perché è una parte inseparabile dell'intuizione. Come possiamo possedere un'intuizione allineare di una figura geometrica, a meno che possediamo così esatto un'immagine di esso quanto a possiamo seguirla immediatamente su carta o su un'ardesia? Come possiamo avere un'intuizione del profilo di una regione, per esempio, dell'isola della Sicilia, se non possiamo disegnarla poichè è in tutti i relativi meanderings? Ogni può avvertire l'illuminazione interna che segue sul suo successo nella formulazione a sè le suoi impressioni e sentimenti, ma soltanto per quanto può formularli. I sentimenti o le impressioni, allora, passano per mezzo di parole dalla regione oscura dell'anima nella chiarezza del spirito contemplativo. In questo processo conoscitivo è impossible da distinguere l'intuizione dall'espressione. Quello è prodotto con l'altro allo stesso istante, perché non sono due, ma uno.
_Illusions [di Sidenote] quanto alla loro differenza. _
Il motivo principale che fa il nostro tema sembrare paradossale mentre lo effettuiamo, è l'illusione o il pregiudizio che possediamo un più intuizione completa della realtà che realmente facciamo. Si sente spesso che la gente dice che hanno nelle loro menti molti pensieri importanti, ma che non possono esprimerli. Nella verità, se realmente li avessero, li avrebbero coniati nelle belle, parole di squilli e così le avévano espresse. Se questi pensieri sembrano sparire o diventare limitati e poveri nell'atto di espressione loro, o non sono esistito o realmente erano limitati e poveri. La gente pensa che tutti noi uomini ordinari immaginino ed abbiano intuizioni dei paesi, delle figure e delle scene, come i pittori; dei corpi, come gli scultori; a parte il fatto che i pittori e gli scultori sanno verniciare e scolpire quelle immagini, mentre le possediamo soltanto all'interno delle nostre anima. Credono che chiunque potrebbe immaginare un Madonna di Raphael; ma quel Raphael era Raphael a causa della sua abilità tecnica nel mettere il Madonna sulla tela di canapa. Niente può essere più falso di questa vista. Il mondo di cui in generale abbiamo intuizioni, è una piccola cosa. Consiste di piccole espressioni che diventano gradualmente maggiori e più ampie con la concentrazione spiritosa aumentante di sicuro momenti. Queste sono la specie delle parole che diciamo presso noi stessi, i giudizi che esprimiamo tacitamente: “Qui è un uomo, qui è un cavallo, questo è pesante, questo è duro, questo soddisfa me,„ ecc. È un miscuglio di luce e di colore, in grado di raggiungere pittorico ad altra espressione sincera che una spruzzata aleatoria dei colori, da fra quale con la difficoltà si leverebbe in piedi fuori alcune caratteristiche speciali e distintive. Questo e nient'altro è che cosa possediamo nella nostra vita ordinaria; ciò è la base della nostra azione ordinaria. È l'indice di un libro. Le etichette legate alle cose sostituiscono le cose essi stessi. Questi indice ed etichette (che sono essi stessi espressioni) bastano per i nostri piccoli bisogni e piccole azioni. Di tanto in tanto passiamo dall'indice al libro, dall'etichetta alla cosa, o dal leggero alle maggiori intuizioni e da questi al più grande e più alto. Questo passaggio è a volte lontano da essere facile. È stato osservato da coloro che ha meglio studiato la psicologia degli artisti, quello quando, dopo danti un'occhiata veloce a chiunque, tentano di ottenergli un'intuizione allineare, nell'ordine, per esempio, per verniciare il suo ritratto, quindi questa visione ordinaria, che è sembrato così precisa, in modo da vivacemente, si rivela come poco migliore di niente. Che cosa rimane è trovato per essere al massimo una certa caratteristica superficiale, che neppure non basterebbe per una caricatura. La persona da essere basamenti verniciati prima dell'artista come un mondo da scoprire. Michael che Angelo ha detto, “uno vernicia, non con le sue mani, ma con il suo cervello.„ Leonardo ha scosso l'anteriore del delle Grazie del convento levandosi in piedi per i giorni insieme di fronte “all'ultima cena„ senza toccarla con la spazzola. Lui rilevato di questo atteggiamento “quel gli uomini del genio più alto, quando stanno facendo il meno lavoro, sono allora più il active, cercante l'invenzione con le loro menti.„ Il pittore è un pittore, perché vede di che cosa altri soltanto ritengono o interferiscono un'occhiata, ma non vede. Pensiamo che vediamo un sorriso, ma in realtà gli abbiamo soltanto un'impressione vaga, noi non percepiamo tutte le caratteristiche caratteristiche da cui derivi, poichè il pittore le percepisce dopo le sue meditazioni interne, che gli permettono così di ripararle sulla tela di canapa. Neppure nel caso del nostro amico intimo, che è con noi giornalieri ed a tutte le ore, non possediamo intuitivo più, di al massimo, determinate caratteristiche del suo physiognomy, che ci permettono di distinguerle da altri. L'illusione è meno facile per quanto riguarda l'espressione musicale; perché sembrerebbe sconosciuta a tutto dire che il compositore aggiunga o note allegate al motivo, che è già nella mente di lui che non è il compositore. Come se la sinfonia del Beethoven nono non sia la sua propria intuizione e la sua propria intuizione la nona sinfonia. Quindi, appena mentre che è ingannato quanto alla sua ricchezza materiale confuted da aritmetica, che dichiara il relativo importo esatto, così è confuted chi nutrisce le delusioni quanto alla ricchezza dei suoi propri pensieri ed immagini. È portato di nuovo alla realtà, quando è obbligato ad attraversare il ponticello degli asini dell'espressione. Diciamo al precedente, conteggio; agli ultimi, parlare, qui essere una matita, disegnano, espresso voi stessi.