È un fatto curioso, caratteristico dei nostri periodi, che questa forma stessa, questa attività stessa dello spirito, che è essenzialmente noi stessi, così facilmente è ignorato o negato. Alcuni confondono l'attività spiritosa dell'uomo con l'attività metaforica e mitologica di cosiddetta natura, che è meccanismo e non ha rassomiglianza ad attività umana, salvo quando immaginiamo, con Esopo, quel ferae_ di tantum del loquuntur dei _arbores non. Alcuni persino affermano che non hanno osservato mai in se stesso questa attività “miracolosa„, come se non ci sia differenza, o soltanto una della quantità, fra freddo di sudore e di pensiero, ritenente e l'energia di volontà. Altri, certamente con maggiori motivo, desiderio unificare attività e meccanismo in un concetto più generale, pur ammettendo che sono specificamente distinti. Lasciarli, tuttavia, astener da per il momento dall'esame se una tal unificazione è possibile ed in che senso, ma nell'ammissione che il tentativo può essere fatto, è chiaro che unificare due concetti in un terzo implica una differenza fra la due prima. E qui è questa differenza che è di importanza e la fissiamo in rilievo.

_Intuition ed associazione [di Sidenote]. _

L'intuizione è stata confusa spesso con la sensazione semplice. Ma, poiché questa confusione è troppo scioccante a buon senso, più frequentemente è stata attenuata o celato stata con una fraseologia che sembra desiderare confonderli e distinguere allo stesso tempo. Quindi, è stato asserito che l'intuizione è sensazione, ma non così tanto sensazione semplice come _association_ delle sensazioni. Il equivoque risulta precisamente dalla parola “associazione.„ L'associazione è capita, il uno o il altro come memoria, l'associazione mnemonica, il ricordo cosciente ed in quel caso è evidente l'assurdità di desiderio associarsi insieme agli elementi di memoria che non intuified, distinto, posseduto in qualche modo dallo spirito e prodotto da coscienza: o è capito come associazione degli elementi incoscienti. In questo caso rimaniamo nel mondo di sensazione e della natura. Più ulteriormente, se con i associationists sicuri parliamo di un'associazione che è nè memoria nè cambiamento continuo delle sensazioni, ma è un'associazione del _productive_ (formativo, costruttivo, distinzione); allora ammettiamo la cosa in se e neghiamo soltanto il relativo nome. Nella verità, l'associazione produttiva non è più associazione nel senso dei sensualists, ma _synthesis_, cioè, attività spiritosa. La sintesi può essere denominata associazione; ma con il concetto di il rendimento già è presupposto la distinzione fra passività ed attività, fra la sensazione e l'intuizione.

_Intuition e rappresentazione [di Sidenote]. _

Altri psicologi sono disposti distinguere dalla sensazione qualcosa che non sia sensazione più, ma non è concetto ancora intellective: rappresentazione o image_ del _the. Che cosa è la differenza fra il loro rappresentazione o immagine e la nostra conoscenza intuitiva? Il più grande e neanche uno. “La rappresentazione,„ anche, è una parola molto ambigua. Se tramite la rappresentazione be essere capito qualche cosa di distaccato e condizione fuori dalla base psichica delle sensazioni, quindi la rappresentazione è intuizione. Se, da un lato, be è concepita come sensazione complessa, un ritorno è fatto alla sensazione semplice, che non cambia la relativa qualità secondo la relativa ricchezza o povertà, funzionando egualmente in in un organismo rudimentale o sviluppato in pieno delle tracce di sensazioni passate. Né è equivoque rimediato a definendo rappresentazione come prodotto psichico di ordine secondario rispetto alla sensazione, che dovrebbe occupare il primo posto. Che cosa l'ordine secondario significa qui? Significa un qualitativo, una differenza convenzionale? In caso affermativo, accosentiamo: la rappresentazione è elaborazione della sensazione, esso è intuizione. O significa la maggiori complessità e complicazione, una differenza quantitativa e materiale? In quel caso l'intuizione sarebbe confusa di nuovo con la sensazione semplice.